25/10/2010

Il testo definitivo del decreto

Qui sotto in allegato trovate il testo definitivo del decreto legislativo che recepisce la direttiva comunitaria “armi” 2008/51/Ce. Il testo ha ricevuto una prima approvazione dal consiglio dei ministri, alla quale dovrà, secondo quanto riferito da Assoarmieri, seguire una seconda approvazione ufficiale e, quindi, il placet del presidente Napolitano e di Bruxelles.

Cominciando dalle buone notizie, non risultano esservi modifiche della situazione per gli appassionati di ricarica, diversamente da quanto si temeva leggendo il contenuto delle precedenti bozze. Altra buona notizia, se da un lato si specifica che sono da considerarsi, ai fini della legge, “munizione” anche le componenti (palle, bossoli eccetera), all’articolo 3, lettera e), si specifica che è obbligatoria la denuncia delle “munizioni finite”, quindi assemblate, e “materie esplodenti di qualsiasi genere”. Importante anche la previsione del limite entro cui dover fare la denuncia (72 ore), e l’eliminazione dei caricatori dal novero delle componenti d’arma in senso giuridico.

Per quanto riguarda le Soft air, da “giocattoli” vengono definite “strumenti”, possono essere vendute solo ai maggiori di 16 anni e devono avere la volata dipinta di rosso per almeno 3 centimetri. Per fortuna, non sembra essere stata accolta l’idea di costringere i produttori a ridurre del 20 per cento le dimensioni delle repliche, rispetto agli originali. Confermato il divieto di porto per gli storditori elettrici e il limite di detenzione di 200 colpi per le cartucce per pistola anche se si possiede una carabina in quel calibro. Il 9 mm parabellum diventa esplicitamente off-limit per gli appassionati (almeno nelle semiauto), non è però “da guerra” per i produttori ai fini dell’esportazione. L’ottenimento di una licenza per l’acquisto di armi deve essere comunicata ai conviventi maggiorenni (anche non legati da rapporto di parentela) e, se non si è in possesso di un porto d’armi, bisogna assoggettarsi ai controlli psicofisici di idoneità almeno ogni sei anni. I requisiti psicofisici sono determinati da un decreto che dovrà essere emanato, così come un decreto dovrà regolare altri aspetti specifici. Nel complesso poteva sicuramente andare peggio, sta di fatto che se non ci fosse stata una levata di scudi degli appassionati, delle organizzazioni di categoria e della Fisat, le conseguenze sarebbero state ben peggiori.

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La I commissione della camera ha presentato il proprio parere relativo al decreto di recepimento della Direttiva 2008/51/CE, accogliendo gran parte delle raccomandazioni presentate dalle associazioni in occasione dell’incontro del 21 settembre. Il parere, redatto dal relatore Pierguido Vanalli (Lega Nord Padania) che ha seguito la questione sin dall’inizio, ha presentato le seguenti modifiche al testo del Decreto:

Espunge l’assoggettamento dell’attività di ricarica a licenza del Questore (la ricarica rimane quindi libera);

La normativa in vigore rimane vigente sino alla redazione dei provvedimenti attuativi;

Propone una disciplina semplificata per il trasporto di parti di armi;

Espunge la figura del vettore da quella degli intermediari;

La licenza di collezione rimane permanente e non diventa triennale come invece sarà previsto per le altre;

Espunge il divieto di parti in metallo e dell’obbligo di dimensioni inferiori del 20% agli originali per i giocattoli Soft air, con proposta di elevare l’età minima di acquisto da 14 a 16 anni;

Sopprime il divieto di sostituzione di parti matricolate;

Rinvia a un decreto del ministero della Sanità circa gli accertamenti medici da esperire per il conseguimento di licenze in materia di armi.

In allegato il testo

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/51/CE del Parlamento europeo e del

Consiglio, del 21 maggio 2008, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo

dell'acquisizione e della detenzione di armi. (Atto n. 236).

 

 

 

 

 

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Oggetto: Facciamoci sentire: Vota NO al sondaggio anti caccia del corriere della sera
 
Vi invitiamo a votare NO nel sondaggio sull'abolizione della caccia che è 
    stato proposto dal sito del Corriere della Sera al seguente indirizzo:
 
      
http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_7850.jsp
 
 
  Abbiamo bisogno del tuo aiuto per contrastare le iniziative anti caccia del  Ministro Brambilla.
 
Facciamoci sentire!
 
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Domenica, 12 Settembre 2010 10:37

Si puo' fare?

Capo dei capi, dio degli dei, luce dei nostri occhi.... sono io che sono cecata o per vedere se qualcuno ha messo qualcosa di nuovo devi fare la caccia all'articolo? Non ci sarebbe un quadratino comodo comodo dove mandare a finire le ultime pubblicazioni? E questa tu, o mio signore, la troverai o dovro' suggerirtela in un orecchio, mentre guidi?

Pubblicato in Momenti conviviali
Venerdì, 03 Settembre 2010 19:12

Questi Americani

...ne sanno una più del diavolo...

Il governo federale ha bloccato le importazioni di armi automatiche e semi-automtiche dall'estero. Se uno vuole vendere degli MP5 o degli Steyr AUG negli USA deve impiantargli una fabbrica.
Questa politica ha colpito molto le vendite delle armi dell'Est,  in pratica gli AK-47 Kalashnikov (che probabilmente stavano superando nelle vendite gli autoctoni Colt M16 :-).
Come aggirare l'ostacolo?
Semplice, basta produrre il Kalashnikov negli USA, magari non tutto, solo otturatore, canna, culatta e castello... le altre parti (calciatura e legni) le fanno arrivare da fuori e le assemblano.
Oggi, al mondo ci sono 39 fabbriche di  Kalashnikov, di cui 11 (quasi il 30%) negli USA!!!
Un bel Kala, made in USA magari dalla Lancaster Arms-Arizona, quanto può valere? ^__^
Avviso a tutti i giocatori tiratori:
pretendete solo prodotti americani... The AK-47 the real American Kalashnikov :-)))
WolfNet
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