• Benvenuti sul sito del Tiro Difensivo Modenese

     

    Il club TDM - Tiro Difensivo Modenese e' un'associazione sportiva composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali principalmente (ma non solo) di Action Shooting. Con la nascita in seno all'UITS della disciplina del Tiro Rapido Sportivo il club ha deciso di dare particolare rilevanza a questa nascente disciplina nei propri impegni, ma resta forte l'intento di partecipare anche a discipline come le gare militari U.N.U.C.I. o il tiro dinamico accumunate dall'uso di armi in movimento all'aperto.

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in allegato la classifica della gara in oggetto, in PDF

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Et voilà, oggi è giornata di recensioni, e quindi giù a recensire la gara dello scorso weekend alle Croci di Calenzano, per i formalisti "Trofeo Gen. Birindelli - Memorial Caduti in Iraq", 4a prova del Trofeo Extrema Ratio.
La giornata inizia bene: tiriamo alle 2, quindi partiamo alle 10, arriviamo a Calenzano alle 11:30... e troviamo finamente posto al ristorante in pazzetta che tutte le altre volte risultava strapieno.
Alla fine del pranzo capiamo anche perchè... ci siamo letteralmente imbottiti di controfiletto di chianina, funghi et similia e abbiamo pure speso il giusto! mamma che mangiata!!!

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Domenica, 02 Giugno 2013 17:53

Reportage 1a Prova campionato TRS La Spezia

Ed eccoci a recensire la ripartenza dell'avventura del Tiro Rapido Sportivo, la disciplina "marcata UITS" che quest'anno per noi ha preso il posto della FIAS.
L'occasione della prima gara in quel di Sarzana, TSN di La Spezia, è anche l'occasione infatti di riflettere su questo nuovo gioco, che pur essendo partito l'anno scorso ha per molti di noi ancora l'"odore di maccina nuova".
intanto devo dire che con immenso piacere si sono viste le prime facce conosciute in un  mondo di gente nuova con cui potere stringere nuove amicizie: rivedere Cristian Diani per esempio mi ha proprio fatto piacere!
Poi ovviamente la cosa si e' espansa anche a volti che ancora hanno del nuovo, ma che già inizi a riconoscere con gioia.
Il TRS ha ancora certamente molto dell'"ufficialità" che lo distingue da altre discipline :

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Lunedì, 22 Aprile 2013 11:18

Classifica e foto Memorial Cimmarrusti 2013

In questo articolo potete trovare le foto della premiazione e la classifica del Memorial Car. Vittorriano Cimmarrusti 2013, 2° prova del Trofeo Extrema Ratio 2013, tenutosi sul campo del TSN Sassuolo e organizzato dalla ANC Sassuolo il 21/04/2013.

Visto che sono stato parte integrante della organizzazione, non mi considero sufficientemente obbiettivo da stilare un reportage: se qualcun'altro ne farà uno riporterò qui link o testo.

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Domenica, 11 Novembre 2012 13:08

Classifica "Trofeo TDM" TRS 10 Novembre 2012

è stata pubblicata sul sito del TSN Sassuolo la classifica del Trofeo TDM, gara amatoriale di Tiro Rapido Sportivo, che viene riportata anche qui in allegato.

Con una buona partecipazione (44 tiratori) e graziati dal tempo che ci ha salvato dalle ire di Giove Pluvio, la gara è stato un buon momento introduttivo per molti tiratori in linea o praticanti altre discipline, avvicinando al TRS tanti che non avevano mai preso in esame la disciplina.

In .22LR si sono classificati ai primi tre posti Manganelli, Castellini e Arletti, in Open Ghirelli, Raimondi e Ritonnale, in Revolver Bonatti, Caia e Ottaviani, in semiauto Manzini, Lonardi e Poncemi.

Particolare apprezzamento espresso dai tiratori rimasti alla premiazione per i premi "in prosciutto" offerti dal Prosciuttificio San Francesco in sostituzione delle "meno mangerecce" medaglie...

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Domenica, 11 Novembre 2012 12:47

Pubblicata la classifica del Trofeo TDM di TRS

è stata pubblicata sul sito del TSN Sassuolo la classifica del Trofeo TDM, gara amatoriale di Tiro Rapido Sportivo, che viene riportata anche qui in allegato.

Con una buona partecipazione (44 tiratori) e graziati dal tempo che ci ha salvato dalle ire di Giove Pluvio, la gara è stato un buon momento introduttivo per molti tiratori in linea o praticanti altre discipline, avvicinando al TRS tanti che non avevano mai preso in esame la disciplina

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Domenica, 30 Settembre 2012 16:57

Reportage National FIAS 2012 Gornate Olona

Bene, eccoci a scrivere il reportage del National FIAS 2012.
Per prima cosa c’è da chiarire alcuni aspetti su quest’articolo:
1) penso che sia fatto conosciuto da molti se non da tutti che le cose "interessanti" di questo National non siano avvenute sul campo ma fuori dal medesimo. Questo però è un reportage della gara, e quindi parlerò della stessa e non di altro. al massimo, se e quando ne avrò voglia, scriverò un articolo apposito.
2) ho avuto l'onore e l'onere di partecipare a questo National come SO. Ovviamente, visto che riporto il mio vissuto, difficilmente questo potrà essere limitato a quello di "tiratore" e basta, soprattutto perché la mia schizofrenia non arriva ancora a livello di personalità multiple.
3) ovviamente ricordo che quanto espresso nell'articolo è semplicemente il parere dello scrivente, che, anche se non è più un novice come un tempo, di certo non rientra nel grande gotha dei saggi. Quello che io non capisco, magari chi è più bravo di me potrà capirlo, spiegarlo e chiarirlo meglio. Sia chiaro comunque che il tutto è messo con un grande "IMHO" davanti, ed esprime esclusivamente la mia opinione, senza nessun desiderio di offendere nessuno.

La prima cosa che vorrei fare notare è che, esperienza alla mano,

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Venerdì, 28 Settembre 2012 19:00

Reportage Trofeo Pegaso Giglio Rosso 2012

Ok, sono in un ritardo folle, lo so, ma mi darete conto che lo sono per una serie di ottime ragioni. chesso', il national, sistemare un po' di robe a casa nostra... cose cosi'.

Quindi mi spiace per il cama, ma stavolta sono arrivato lungo :-(

eccoci qui dunque a commentare il Pegaso di quest'anno, che da una parte e' andato benissimo, dall'altra qualche motivo di tristezza l'ha data.

Togliamoci subito questi ultimi, cosi' non ci pensiamo piu'.

Non c'e' che dire, evidentemente in questo mondo quando qualcuno fa qualcosa di bello, qualcun'altro deve sentirsi necessariamente sminuito da cio'. non capisco perche', non capiro' mai perche', ma evidentemente e' cosi'.

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Premetto una specifica doverosa che, sebbene a me sembrasse evidente, magari non lo è:

Quando scrivo le mie recensioni lo faccio in modo del tutto personale e privato, e non esprimo altre idee se non quelle del sottoscritto: il fatto che siano pubblicate sul sito del TDM Modena non implicano assolutamente che quelle riportate siano le "idee ufficiali" del club.

Per quello c'e' un presidente, che di certo non sono io, e ANCHE per quello tutti gli articoli sono pubblicati col nome dello scrivente e NON come "administrator" o con altre forme di alias, e questo oltretutto spiega perchè a volte ci sono reportage differenti scritti da persone differenti: ognuno ha vissuto un'esperienza propria, e riporta ciò che lo ha colpito, nonchè le sue idee.

Ciò detto, e finiti i preamboli, passiamo alla parte interessante :-D

Ho partecipato nella giornata di ieri alla prima prova del campionato di Tiro Rapido Sportivo UITS, tenutosi presso il TSN di La Spezia.

Questa nuova disciplina, nata dalla fusione dell'idea delle discipline action con il mondo precipuo della UITS mi ha affascinati come idea, ed eravamo in parecchi decisamente curiosi di vedere "come funzionava questo gioco".

Meravigliosamente, per una volta si tirava al sabato pomeriggio, con massimo gusto per un nottambulo come me che il venerdì sera vorrebbe dedicarsi ad attività turpi come un bel gioco da tavolo, quindi l'allegra brigata (questa volta rappresentata da manzini, lonardi, suffritti, vaschieri e un ritrovato manganelli) si è ritrovata alle 12:30! meraviglioso, per una volta niente levatacce!

Arriviamo pure in anticipo rispetto all'orario preventivato, troviamo gente affabile e assolutamente disponibile, che insieme all'iscrizione ci offrono il caffè! piccole cose se vogliamo, ma che ci fanno sentire di essere tra amici che non avevamo ancora incotrato anzichè in una situazione nuova e sconosciuta.

Un piccolo intoppo ce lo troviamo perchè il regolamento (che, ammettiamolo, non avevamo letto fino all'ultima postilla) impedisce l'uso di pataloni mimetici e similari, e quelli della Manu, pur non essendo certo pantaloni di ordinanza, erano effettivamente simili come colorazione alla mimetica a quadretti di cioccolata, e qualcuno avrebbe potuto avere da ridire. La cosa viene risolta prima con un "prestito2 di un paio di pantaloni di una tuta di una delle ragazze del TSN di La Spezia, poi sostituiti da una tuta in carta bianca stile CSI. A volte i regolamenti hanno aspetti che mi sanno tanto di mistico, ma la cosa è stata decisamente "attutita e risolta" dalla disponibilità degli spezzini.

Andiamo a fare il primo stage e ci troviamo ad affrontare questa nuova disciplina, francamente per me un pò strana: niente piatti di ferro, sostituiti da cerchi di carta dove fatico non poco a vedere il foro del proiettile, puller da azionare a mano dove fatico a sentire se è scattato o no e dove non posso restare con la pistola in mira, pistola da rimettere nella scatola anzichè nella fondina... insomma, sebbene ci siano molti punti di contatto, se pensavo di andare a fare una gara FIAS o IDPA in un poligono, mi ero sbagliato di grosso:

Qui bisogna imparare "un'altra roba", e l'idea che "fosse uguale" era decisamente sbagliata! come dimostra peraltro la figuraccia oscena riportata in classifica, l'idea di "andare a fare un'altra gara, solo un pelo differente" mi ha regalato un pessima figura!

In compenso però la cosa e' DECISAMENTE divertente, e visto che il qui presente relatore non e' proprio famoso per fregarsene un granche' delle classifiche, non si può che dire che l'esperienza non gli sia stata gradita, anzi!

in effetti il giochino si rivela parecchio divertente man mano che continuiamo ad andare avanti, e visto che tanto mi ero già fregato al primo stage ne ho bassamente e biecamente approfittato, cosa che ha trasformato la gara in un momento di relax che francamente mi e' proprio servito.

Se proprio si dovesse andare a cercare un pelo nell'uovo, l'unica cosa che si può infatti imputare alla gara di per se' e' che e' stata molto più breve di quel che mi aspettavo con i suoi 69 colpi minimi contro i 120/160 delle gare a cui mi sono ormai assuefatto, e che all'ultimo stage mi sarebbe venuto voglia di dire "hey, quasi quasi rifaccio tutto". E scoprire che in effetti se avessi avuto anche una .22 avrei potuto rifarla nell'altra categoria un po' mi ha fatto pensare, ma vabbè.

Obbiettivamente pensando alla struttura del TSN di La Spezia dubito che avrebbero potuto fare più stage o allungare di più la gara, quindi va bene cosi', e la prossima volta starà a me informarmi prima su tutte le caratteristiche di quel che vado a fare... e magari farmi prestare anche una .22 :-)

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Mercoledì, 25 Aprile 2012 16:25

Reportage 1° gara FIAS 2012 area nord

Ed eccoci arrivati a scrivere la recensione della gara di sabato e domenica scorsa. Ammetto, sapendo che c'era in arrivo il 25 aprile ho aspettato oggi a scrivere il reportage per avere un po’ più di tempo, ma in fondo sono ancora nei tempi che mi ero prefissato la notte di natale, giusto?

Anche questa volta seguirò le regole che mi sono prefissato (se volete vedere quali, potete leggervele nel reportage della gara di Forte Canarbino) quindi tralascerò le cose che diamo ormai per scontate.

Iniziamo con la gara di per sé, dicendo subito la prima caratteristica: era una gara "imbrogliona".

Infatti gli esercizi sembravano a prima vista facili facili, quasi banali... per poi doversi accorgere che banali non erano affatto e che al contrario nascondevano insidie alle quali difficilmente si pensa, spingendo quindi sul lato "tecnico" molto più del previsto, tanto da "imbrogliare" molti , me compreso. la controprova? mi sono sostanzialmente giocato la gara allo stage n° 5, il cosiddetto "miratino", dove sono riuscito ad accumulare ben 46 (ripeto QUARANTASEI) secondi di aree non colpite per pur sottovalutazione dell'esercizio. Se considerate che sono giusto i secondi che mi separano dalla prima posizione della stock marksman, improvvisamente potete capire perché affermo che lì ho buttato via la gara... proprio nell'esercizio che pareva "il più facile in una gara di esercizi facili". ma bando alle recriminazioni e passiamo agli esercizi:

Lo stage n° 1 partiva con 2 sagome in arretramento, quindi si ingaggiavano quelle nella "stanza centrale" e si passava quindi all'ultimo "corridoio" dove trovavamo una sagoma con un inusuale 5+2 che nella fretta rischiava seriamente di ricevere o un 4+2 o un 5+1, tiri molto più "classici".

Lo stage n° 2 era uno dei due "lunghi", che proprio perché sembravano più difficili portavano a una maggiore riflessione, aveva un mucchio di possibili tiri "da sinistra" (per la gioia dei mancini) ed alcuni tiri decisamente lunghi. Inoltre il superamento del limite del vecchio regolamento dei 18 colpi massimi si e' fatto sentire (almeno per me) portandomi a finire l'esercizio con la pistola in hold open. Certo, avevo già sparato tutto quello che dovevo sparare, ma finire senza colpi con una glock da 17 fa pensare che forse hai sbagliato qualcosa da qualche parte... stile i conti su dove hai fatto il cambio caricatore!

Lo stage n° 3 era uno di quelli "bastardi dentro". sembrava facilissimo: 2 carte a destra, 2 carte a sinistra, occhio a non prendere i no-shoot, entra nel corridoio, una a destra, una a sinistra. facile, vero? COL CAVOLO. quello di cui amaramente ti rendevi conto quando entravi dentro in corsa, e raramente prima, era che gli spazi in fondo al corridoio erano STRETTISSIMI e portavano invariabilmente a sentirsi chiamare la cover di profondità. E visto che quando l'SO chiama "cover" sei portato a pensare a dove hai messo i piedi e non a dov'e' il ponticello della pistola... in più la posizione di partenza "abbastanza libera" spingeva ad avvicinarsi parecchio alle barricate, rischiando anche in questo caso la cover di profondità.

Lo stage n° 4, pur essendo anche lui uno di quelli "con più spazio" e quindi che faceva riflettere un po’ di più, aveva anche lui le sue asperità. la prima era sicuramente dovuta alla coppia di ferri (gli unici in tutta la gara) con un tiro sul "lunghetto". Infatti questa simpatica coppia di piatti erano uno rosso, quindi no-shoot, e uno NERO dietro di esso. Ora, e' certo che il piatto nero fosse MOLTO più grosso del no-shoot che aveva davanti, ma la bella colorazione nera su uno sfondo marrone scuro dato dal parapalle, spesso e volentieri pure in ombra, non rendevano certo il tiro agevole, per non parlare poi del fatto che il piatto attivava un simpatico bobber veloce come un fulmine.

Lo stage n° 5 e' stata la mia maledizione. Sembrava banale, il maledetto: 6 carte, tiro da fermi, limited, prima 1 colpo a tutti i box grandi con la mano debole dalla posizione più vicina, quindi seconda string dalla posizione più lontana a due mani , 1 colpo al box piccolo, poi ultimo string con la sola mano forte, un colpo al box grande. banale vero? tanto banale da lasciarci giù 46 secondi, perché una cosa del genere TI SPINGE a correre... ma quando sei arrivato alla fine ti ricordi che in un limited NON PUOI doppiare se sbagli, e piangi calde lacrime quando vai a vedere le sagome!

Lo stage n° 6 era decisamente dedicato ai tiri lunghi e ai giochi di copertura. Giusto per chiarire fin da subito come funzionava, se dopo avere sparato alla body armour che avevate davanti all'inizio (o "body harmony" per gli amici, come e' stata subito ribattezzata) vi alzavate d'istinto per andare a tirare sulla sagoma di sinistra vi sentivate immediatamente chiamare la cover. Bastavano infatti pochi centimetri dalla posizione seduta di partenza per esporsi alla sagoma di sinistra, quindi o gli sparavi direttamente da seduto o dovevi alzarti DALLA PARTE OPPOSTA del tavolino per raggiungere la posizione di fuoco dalla barricata; inoltre tutto l'esercizio si svolgeva più o meno nello stesso modo: in pratica, dando nel briefing il minor numero di vincoli possibili si aveva costretto il tiratore a pensare con MOLTA attenzione al percorso che intendeva intraprendere, perché il rischio di esporsi e sentire chiamare la cover era veramente altissimo.

ultima nota sulla gara, l'uso del "mozambico drill" (o body-body-head per i meno formali), negletto in molte gare, qui invece l'ha fatta da padrone, aggiungendo un ulteriore grano di pepe in una pietanza che se a prima vista poteva sembrare una scialba minestrina ha rivelato invece tutta la sua piccantezza sin dal primo assaggio.

Fatto il riepilogo della gara passiamo al resto.
Sull'organizzazione non voglio esprimermi visto che ero parte in causa, saranno gli altri a dirci se l'hanno gradita o meno.
Invece voglio aggiungere una nota su un'altra questione.


Era la mia prima gara come SO Nazionale FIAS, oltretutto privo di score keeper per la maggior parte del tempo, a parte l'occasionale shooter di buona volontà con il quale però non potevo certo confrontarmi più di tanto.
Certo, sono un SO alle prime armi, e mi sono trovato ad arbitrare allo stage 3 che come detto sopra conteneva una notevole quantità di "tranelli". Però devo dire che ho trovato veramente, profondamente irritante l'abitudine generalizzata di molti tiratori non solo di contestare l'arbitro, ma di prendersi anche la briga di insultarlo, anche pesantemente.
"facile stare dalla parte degli SO quando hai la maglietta arancione addosso anche tu, vero?" mi si potrebbe rispondere.

Potrebbe anche essere vero per un altro, ma sono ormai 2 anni che faccio gare e in giro ormai ci sono almeno una trentina di SO se non di più che mi hanno visto nel loro stage.
Credo che tutti loro possano testimoniare che anche BEN prima di trovarmi nell'"eletta schiera" non ho mai sopportato chi discuteva un giudizio arbitrale, o peggio ancora, chi si arrogava il diritto di prendere l'arbitro a pesci in faccia; questo oltre tutto non solo in FIAS, ma anche in tutte le altre discipline sportive che ho praticato in vita mia.
Mi e' stato imputato di essere stato "eccessivamente spigoloso" nel trattare questi casi. Quasi sicuramente e' indubbio, e se questo mi rende inadatto al ruolo sicuramente la struttura arbitrale di FIAS si premunirà di venirmelo a dire, o nel caso in cui ecceda, mentre mi chiede indietro la divisa da SO.
Però vorrei fare riflettere con attenzione chi pensa di potersi permettere questi atteggiamenti su due cose:


1) non esiste gioco senza regole, e non esistono regole se non vengono fatte rispettare. senza questa base comune, non si può giocare neanche a rubamazzetto, figuriamoci affrontare un qualunque sport. Gli arbitri sono una esigenza perché senza di loro semplicemente e' impossibile avere una base di gioco comune. L'arbitro può sbagliare? certamente! Ma ANCHE SE AVESSE SBAGLIATO non è una motivazione né sufficiente né valida né per mettere in discussione il suo giudizio né tanto meno per compiere l'impensabile di mangiargli la faccia. E più si e' esperti e abili in una disciplina, più questa dovrebbe diventare una seconda natura per il giocatore.

2) Ad oggi ho l'impressione che visto che in FIAS non vi sono le migliaia di tiratori di altre discipline, si tenda ad essere decisamente lassisti su questo tipo di atteggiamenti, proteggendo i tiratori a discapito degli arbitri visto che i tiratori sono considerati "più importanti". Questo atteggiamento porta a fare capire ai tiratori che assaltare gli arbitri "paga", perché magari dopo che gli hai mangiato la faccia è molto facile che l'arbitro si dimentichi di segnarti sullo statino le procedure che ti saresti meritato. Il fatto stesso che le 4 ammonizioni per "comportamento antisportivo" non vengano neppure prese in esame per quello che e' a mio avviso IL MASSIMO del comportamento antisportivo la dice lunga sul livello a cui si e' arrivati, e mi fa sorgere molti dubbi sul fatto che si possa effettivamente garantire ai tiratori un set di regole condivise.

Perché quando si mettono in discussione gli arbitri, o se, peggio del peggio, si giunge a mettere in discussione la loro buona fede, diventa impossibile fare rispettare le regole, e si cade in un mondo dove chi grida più forte ha ragione.

 

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  • Dove siamo
  • Chi siamo
  • Sicurezza prima di tutto
  • I Principi dell'Action Shooting
  • Cos'e' L'Action Shooting

Dove Siamo

La sede legale del club è

TDM - Tiro Difensivo Modenese ASD

C/O Maino Lonardi

Via Nobili, 57

41100 Modena (MO)

Ovviamente però non pratichiama la nostra attività presso la sede legale.

Potete trovarci "tendenzialmente" il sabato pomeriggio presso i campi di tiro dinamico del TSN di Sassuolo, sito in via del Tiro a Segno 245,  Sassuolo (MO)

"Tendenzialmente" perche' visto che il nostro e' uno sport all'aperto, se piove e grandina non potete avere la certezza di trovarci, e visto che siamo comunque inseriti all'interno delle attività del TSN di Sassuolo, se vi e' una gara potremmo non essere disponibili

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Cos'è il TDM

Il club TDM - Tiro difensivo Modenese ASD e' un'associazione sportiva dilettantistica composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali nelle discipline del tiro Difensivo (IDPA), Dinamico (FITDS), Rapido Sportivo (UITS) e Militare (UNUCI)

Nato nel lontano 19 Novembre 2007 dalla riunione "carbonara" dei soci fondatori, in quel di Via Nobili 57, hanno inteso fondare una associazione apolitica, avente per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica ricreativa con particolare riferimento alla pratica della disciplina del tiro sportivo.

Oltre agli agonisti sono menbri del club anche persone che hanno solo voglia di divertirsi in sicurezza con armi corte o lunghe, imparando il maneggio e le tecniche di difesa in situazioni che si avvicinano il più possibile alla realtà, sempre nell'ambito della massima sicurezza e del totale rispetto della legge.

Ma prima di tutto e' un gruppo di persone appassionate che si trovano bene insieme e che si divertono a praticare sport in cui la componente ludica e' assolutamente essenziale: se non ci divertissimo smetteremmo di farlo.

Ben vengano quindi non solo gli allenamenti con le armi da fuoco, ma anche i momenti conviviali, che hanno una importanza almeno comparabile.

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Questioni di sicurezza

Nelle competizioni dell' A.S. ogni tiratore è tenuto a rispettare queste cinque regole fondamentali:

  1. Considerare ogni arma come se fosse sempre carica.

  2. Non rivolgere mai la volata dell'arma verso qualcosa che non si voglia colpire.

  3. Essere certi del proprio bersaglio e di cosa lo circonda.

  4. Tenere sempre il dito fuori dal grilletto fino a quando non si e' coscientemente deciso di sparare.

  5. Rispettare le leggi e gli ordinamenti giuridici degli Stati in cui si compete.

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Principi

  • promuovere l'informazione sulle norme di sicurezza che regolano l'uso ed il maneggio delle armi da fuoco.

  • creare una condizione di gara equilibrata ed uguale per tutti i concorrenti in modo da testare la capacità e l'abilità individuale dei tiratori.

  • promuovere l'utilizzo nella massima sicurezza di armi e di equipaggiamenti adatti al porto continuato da difesa, anche occultato.

  • dare ai tiratori percorsi di tiro ed esercizi che siano pratici, realistici e divertenti.

  • offrire uno sport di tiro realmente pratico che permetta ai concorrenti di concentrarsi sullo sviluppo della capacità tecnica nel tiro, nel pieno rispetto delle filosofie dell' A.S.

 

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Scopo ed obiettivi dell'Action Shooting

L'action Shooting e' una disciplina di tiro con armi da fuoco che si prefigge di riprodurre, in sicurezza, situazioni di conflitto a fuoco credibili e possibili nella realtà, che vedano come "protagonisti" coloro che sono abilitati al porto d'arma continuato per difesa personale.

Il tiro sportivo dell'A.S. prevede l'utilizzo di un equipaggiamento realmente pratico per poter affrontare adeguatamente gli esercizi di gara in modalità dinamica.

Ai tiratori che partecipano alle competizioni dell' A.S. si richiede di usare armi e buffetteria idonei al porto continuato per difesa personale, poiche' lo scopo di tiro dell' A.S. e' quello di testare la capacita' e l'abilita' del tiratore, nel rispetto della sicurezza, in un'azione di tiro con modalita' diversificate e non la qualita' della sua attrezzatura.

La parola chiave dell'A.S. pero' e' "Sicurezza", quindi laddove si tratta di scegliere di simulare situazioni estreme noi preferiamo garantire la sicurezza del tiratore e di chi gli sta intorno: "Rambo" da noi non e' di casa.

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