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    Il club TDM - Tiro Difensivo Modenese e' un'associazione sportiva composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali principalmente (ma non solo) di Action Shooting. Con la nascita in seno all'UITS della disciplina del Tiro Rapido Sportivo il club ha deciso di dare particolare rilevanza a questa nascente disciplina nei propri impegni, ma resta forte l'intento di partecipare anche a discipline come le gare militari U.N.U.C.I. o il tiro dinamico accumunate dall'uso di armi in movimento all'aperto.

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Domenica, 22 Settembre 2013 19:41

Reportage Giglio Rosso Pegaso 2013

Alla fine mi sono deciso, quindi eccovi il reportage della pegaso 2013
Francamente ho avuto molti, forti dubbi se fosse giusto scriverlo, perchè come sanno tutti quei pochi che mi leggono, non considero corretto scrivere di gare in cui ho partecipato come organizzazione, e penso di potere dire che mai come quest'anno mi sono sentito parte dell'organizzazione del Pegaso, non avendo partecipato solo come arbitro sul campo ma anche nelle fasi organizzative precedenti.
D'altronde mi rendo conto che in effetti quanto scrivo può avere anche una valenza di utilità per i prossimi anni, e penso che mai come quest'anno Cama in primis e tutti gli altri in secundis abbiano bisogno di sentirsi dire "come è andata" da qualcuno che, pur facendo parte del gruppo, penso sia notorio per non avere particolari peli sulla lingua e non risparmiare critiche costruttive, soprattutto sul proprio lavoro.
Per giungere a una mediazione con me stesso, NON parlerò nè delle scenografie in cui sono stato impegnato di persona NE' farò alcun commento sugli esercizi in sè, lasciando solo la classica descrizione dei medesimi. 
Non sta a me dire se erano belli o fatti bene.
Iniziamo quindi dalla cosa di cui ho sentito lamentarsi di più in giro.
Alla fine, gli iscritti alla gara erano 108, e questo numero è sembrato veramente basso a molti.
Vorrei fare alcune considerazioni in merito:
1) 108 iscritti. ma i posti disponibili erano 110. cioè ci stiamo lamentando del fatto che per il primo anno siamo riusciti a non dire di no a nessuno? va bene, se fossero stati anche 120 li avremmo gestiti lo stesso, prova è che siamo riusciti a finire tutti gli stage in anticipo sugli orari massimi che ci eravavmo dati. ma davvero è da considerare un numero insoddisfacente? e consideriamo che dei 2 che mancavano ai 110, 1 non ha partecipato ma si e' presentato sul campo col braccio ingessato, e il secondo ha rinunciato a tirare perche' i suoi impegni come presidente di poligono gli hanno portato via "un pelino di tempo in più del previsto". insomma, FORSE avremmo potuto iscrivere TRE O QUATTRO altri tiratori FUORI dal massimo previsto. 
2) Signori, non so se ve ne siete accorti, ma la crisi picchia duro, e la pegaso, per quanto noi possiamo fare, non è una gara economica. sono 60 euro di iscrizione per il singolo e 10 euro per la squadra, ed è normale che nessuno abbia voglia di ammettere che non ce li ha da investire in una gara, che resta un momento ludico, quando magari ha problemi di tipo più pressante. poi è ovvio che semplicemente non possiamo continuare nella logica "tutto ciò che offrono gli sponsor finisce in premi", far tirare ad ogni tiratore oltre 50 colpi forniti dall'organizzazione tra .223, 12 e 9x21 e pure scendere con il costo dell'iscrizione ai 20 euro di una gara di TRS, ma non si poteva sperare di non sentirsi tirare fuori delle scuse... cosa ti dovevano dire ? "non vengo perche' sono in cassa integrazione e non mi basta lo stipendio" ? suvvia, ricordiamoci che esiste anche qualcosa che si chiama "orgoglio"...
3) Avete presente la media degli iscritti alle varie gare delle altre discipline? non so voi , ma mediamente io sento parlare in giro di gare da 60 tiratori , e quando si arriva ai 90, 100 tiratori la gente si dà furiose pacche sulle spalle. noi eravamo 108. sicuri che sia un numero su cui levare alti lai? 
Insomma,va bene, eraamo abituati a un trend in crescita e i risultati dell'anno scorso ci facevano pensare che quest'anno avrebbero potuti essere di piu', e oltretutto la gente si è iscritta solo all'ultimo momento ma... in primo luogo sappiamo che i tiratori si iscrivono di solito DOPO che sono arrivati sul campo (pessima abitudine ma che fai , li picchi?), in secondo luogo, in un paese in crisi marcia, mettere insieme una gara da 110 iscritti e' da considerarsi , a mio avviso, un ottimo risultato.
Poi veniamo alla gara.
Quest'anno si è provata al formula "meno esercizi, molto piu' complessi". era stata proposta ai tiratori che avevano dato il loro consenso. Ora, se la cosa si pensava che potesse essere un vantaggio per l'organizzazione (ho meno esercizi da seguire) devo segnalare un fallimento totale: in realtà bastava pensare che i campi utilizzati erano gli stessi degli anni scorsi per rendersi conto che NULLA sarebbe stato più semplice. io personalmente ho prestato servizio all'esercizio 3 , summa dei campi 3+4 e con mezzo esercizio surprise, ed è bastato un nonnulla perchè improvvisamente si perdesse piu' tempo nel fare le cose (che so, il fatto che io mi distruggessi le dita a caricare un caricatore della Cx4... si, lo so Ale, era colpa mia) e fare girare tutto per bene da noi, con un briefing lunghissimo, un esercizio da due, tre minuti (leggere tempi da 200 secondi era normale e chi ha fatto il tempo piu' basso ha fatto 113 secondi circa) era francamente un'impresa. Non so altrove, ma da noi se non avessimo avuto un eroico Ragusa non so quanto e come ce la saremmo smazzata.
Al contrario mi sono sembrati veramente entusiastici i commenti dei tiratori. finire col fiatone e con la tensione alle stelle è stata la norma, e chi ha voluto correre anzichè pensare e' stato punito un po' ovunque.
Altro effetto non secondario e' che in esercizi cosi' complessi, dove fare una miss o colpire un no shoot era un lampo, le distanze in classifica tra i tiratori si sono accresciute enormemente. 20 secondi di distacco in questa gara sembravano 20 centesimi in altre gare, sorvolando sulla classifica militari dove i primi tre posti sono stati in 15 centesimi di secondo, ma già il quarto era 33 secondi piu' indietro.
Ok, al momento non mi viene in mente altro che POSSO commentare ad ora, quindi darò come al solito la descrizione degli esercizi :
1) Assalto al Lince
si partiva dal retro di un'auto con giubbotto e elmetto, 2 colpi con una skorpion, poi si faceva fuori un caricatore su sagome "coperte" da una maglietta. recuperavi i colpi sfusi che avevi in tasca, ricaricavi, buttavi il simulacro di una bomba a mano nello sportello posteriore del vano di carico di un Lince e quindi dai finestrini sparavi ai 4 "cattivi" che stavano dentro al lince stesso
2) Ferma la colonna di lanciamissili.
Se quello di prima vi sembrava complesso, ricredetevi: era il più semplice. indossato elmetto e jacket, qui si partiva con un Gilboa, si facevano fuori 2 sentinelle, poi si partiva con una specie di slalom per affrontare sagome nei posti piu' assurdi e disparati, dalla tenda alla strada di fronte, poi, riposta la propria arma, si correva indietro come dei matti per recuperare la postazione da sniper dove trovavamo un altro M4 Gilboa a mire metalliche dove, col fiatone, si doveva fermare con un solo colpo per mezzo una lista infinita di lanciamissili da sdraiati con l'arma in appoggio su dei sacchetti di sabbia.
3) sorpresa al mercato
sempre con elmetto e giubbotto, si artiva con 5 colpi col 12 pompa su 5 sagome, poi con la propria pistola si liberava un mercato dai cattivi senza sparare al priprio colore amico e quindi si entrava nella infernale area surprise. dentro l'area si trovava una CX4 con 10 colpi, esattamente il numero che risultava indispensabile se si faceva tutto bene, e per prima cosa si dovevano distruggere le radio nemiche presenti in 3 differenti rack in 3 sale. mica facile identificarle, visto che erano di qualunque colore e NON si doveva sparare a quelle del colore amico NE' a quelle che riportavano il "baffo" simbolo della SG, l'organizzaione umanitaria che eravamo impegnati a difendere. provare per credere, non semplice. finite le radio si arrivava in una sala medica dove c'erano 5 sagome, di cui 2 con una mascherina chirurgica a identificare i due medici da salvare. garantisco di avere visto notevoli macelli qui dentro
4) impazzire di lunga
si partiva dal campo 5 dove si dovevano fare 3 corridoi al termine del quale dovevi "decidere" a quale sagome sparare con la tua pistola.
Poi si correva su al 6 (che presenta una bella salitona garanzia di fiatone) dove trovavi l'M7 che, bastardamente, montava un ottica crosshair a 0 ingrandimenti... con la quale dovevi sparare IN MOVIMENTO a 2 sagome a pochi metri, poi sdraiarti e sparare a altre due mezze sagome a 30 mt di distanza. quindi lasciavi l'arma, prendevi il Pegaso da 12 colpi, ci caricavi dentro i 12 colpi che avevi in cintura e affrontavi una sequela infinita di piatti, piattini e pepper vari senza toccare quelli del tuo colore

signori, di piu' non posso /mi sento di dire sulla gara se non che qui sotto c'è lo spazio per i commenti: dite la vostra che siamo curiosi di sapere come l'avete vissuta!

Pubblicato in Reportage Gare

Ciao a tutti, è uscita la locandina della prima tappa del circuito "TOM" GRSC-UNUCI FI, 17 Marzo a Pontedera. In allegato modulo d'iscrizione e programma!

Chi c'è?

Pubblicato in Gare
Giovedì, 16 Settembre 2010 11:59

Gara UNUCI Pegaso 2010 - Andrea Stage 6

Pubblicato in Reportage Gare
Mercoledì, 15 Settembre 2010 17:49

UNUCI Giglio rosso 2010 - reportage fotografico

Ok, finalmente ho avuto il tempo di caricare un po' delle foto fatte in gara. Ovviamente non sono tutte (le ripetitive le ho cancellate, cosi' come tutte quelle che a mio insindacabile giudizio non era il caso di pubblicare)

Pietro, che e' qui di fianco a me, ci tiene a fare presente che la foto in cui lo si vede imbracciare l'M16 dal davanti NON E' stata fatta con un UMANO davanti al vivo di volata ma solo con una CAMERA davanti ad esso! e che il fucile, ovviamente, era privo di caricatore e con l'otturatore aperto. NON SIA MAI che qualche DEFICIENTE voglia provare a fare qualcosa di simile con un'ARMA CARICA. SIA CHIARO che della stupidita' umana noi non siamo e non vogliamo essere responsabili :-D

Visto che non eravamo sicuri di potere pubblicare immagini con i volti di alcune persone presenti, i volti di tutti coloro che non fanno parte del TDM sono stati offuscati. se vi riconoscete e vi va bene essere pubblicati, scriveteci un commento e metteremo la foto originale

Pubblicato in Reportage Gare
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  • Dove siamo
  • Chi siamo
  • Sicurezza prima di tutto
  • I Principi dell'Action Shooting
  • Cos'e' L'Action Shooting

Dove Siamo

La sede legale del club è

TDM - Tiro Difensivo Modenese ASD

C/O Maino Lonardi

Via Nobili, 57

41100 Modena (MO)

Ovviamente però non pratichiama la nostra attività presso la sede legale.

Potete trovarci "tendenzialmente" il sabato pomeriggio presso i campi di tiro dinamico del TSN di Sassuolo, sito in via del Tiro a Segno 245,  Sassuolo (MO)

"Tendenzialmente" perche' visto che il nostro e' uno sport all'aperto, se piove e grandina non potete avere la certezza di trovarci, e visto che siamo comunque inseriti all'interno delle attività del TSN di Sassuolo, se vi e' una gara potremmo non essere disponibili

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Cos'è il TDM

Il club TDM - Tiro difensivo Modenese ASD e' un'associazione sportiva dilettantistica composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali nelle discipline del tiro Difensivo (IDPA), Dinamico (FITDS), Rapido Sportivo (UITS) e Militare (UNUCI)

Nato nel lontano 19 Novembre 2007 dalla riunione "carbonara" dei soci fondatori, in quel di Via Nobili 57, hanno inteso fondare una associazione apolitica, avente per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica ricreativa con particolare riferimento alla pratica della disciplina del tiro sportivo.

Oltre agli agonisti sono menbri del club anche persone che hanno solo voglia di divertirsi in sicurezza con armi corte o lunghe, imparando il maneggio e le tecniche di difesa in situazioni che si avvicinano il più possibile alla realtà, sempre nell'ambito della massima sicurezza e del totale rispetto della legge.

Ma prima di tutto e' un gruppo di persone appassionate che si trovano bene insieme e che si divertono a praticare sport in cui la componente ludica e' assolutamente essenziale: se non ci divertissimo smetteremmo di farlo.

Ben vengano quindi non solo gli allenamenti con le armi da fuoco, ma anche i momenti conviviali, che hanno una importanza almeno comparabile.

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Questioni di sicurezza

Nelle competizioni dell' A.S. ogni tiratore è tenuto a rispettare queste cinque regole fondamentali:

  1. Considerare ogni arma come se fosse sempre carica.

  2. Non rivolgere mai la volata dell'arma verso qualcosa che non si voglia colpire.

  3. Essere certi del proprio bersaglio e di cosa lo circonda.

  4. Tenere sempre il dito fuori dal grilletto fino a quando non si e' coscientemente deciso di sparare.

  5. Rispettare le leggi e gli ordinamenti giuridici degli Stati in cui si compete.

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Principi

  • promuovere l'informazione sulle norme di sicurezza che regolano l'uso ed il maneggio delle armi da fuoco.

  • creare una condizione di gara equilibrata ed uguale per tutti i concorrenti in modo da testare la capacità e l'abilità individuale dei tiratori.

  • promuovere l'utilizzo nella massima sicurezza di armi e di equipaggiamenti adatti al porto continuato da difesa, anche occultato.

  • dare ai tiratori percorsi di tiro ed esercizi che siano pratici, realistici e divertenti.

  • offrire uno sport di tiro realmente pratico che permetta ai concorrenti di concentrarsi sullo sviluppo della capacità tecnica nel tiro, nel pieno rispetto delle filosofie dell' A.S.

 

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Scopo ed obiettivi dell'Action Shooting

L'action Shooting e' una disciplina di tiro con armi da fuoco che si prefigge di riprodurre, in sicurezza, situazioni di conflitto a fuoco credibili e possibili nella realtà, che vedano come "protagonisti" coloro che sono abilitati al porto d'arma continuato per difesa personale.

Il tiro sportivo dell'A.S. prevede l'utilizzo di un equipaggiamento realmente pratico per poter affrontare adeguatamente gli esercizi di gara in modalità dinamica.

Ai tiratori che partecipano alle competizioni dell' A.S. si richiede di usare armi e buffetteria idonei al porto continuato per difesa personale, poiche' lo scopo di tiro dell' A.S. e' quello di testare la capacita' e l'abilita' del tiratore, nel rispetto della sicurezza, in un'azione di tiro con modalita' diversificate e non la qualita' della sua attrezzatura.

La parola chiave dell'A.S. pero' e' "Sicurezza", quindi laddove si tratta di scegliere di simulare situazioni estreme noi preferiamo garantire la sicurezza del tiratore e di chi gli sta intorno: "Rambo" da noi non e' di casa.

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