• Benvenuti sul sito del Tiro Difensivo Modenese

     

    Il club TDM - Tiro Difensivo Modenese e' un'associazione sportiva composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali principalmente (ma non solo) di Action Shooting. Con la nascita in seno all'UITS della disciplina del Tiro Rapido Sportivo il club ha deciso di dare particolare rilevanza a questa nascente disciplina nei propri impegni, ma resta forte l'intento di partecipare anche a discipline come le gare militari U.N.U.C.I. o il tiro dinamico accumunate dall'uso di armi in movimento all'aperto.

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Lunedì, 22 Aprile 2013 11:18

Classifica e foto Memorial Cimmarrusti 2013

In questo articolo potete trovare le foto della premiazione e la classifica del Memorial Car. Vittorriano Cimmarrusti 2013, 2° prova del Trofeo Extrema Ratio 2013, tenutosi sul campo del TSN Sassuolo e organizzato dalla ANC Sassuolo il 21/04/2013.

Visto che sono stato parte integrante della organizzazione, non mi considero sufficientemente obbiettivo da stilare un reportage: se qualcun'altro ne farà uno riporterò qui link o testo.

Pubblicato in Reportage Gare

Udite Udite!.. Giovedì 22 sera cena di club del TDM co. Ristorante "da Guido" Salse di Nirano, molto bene accette mogli et morose, menù a base di carne (ma penso si possano fare eccezioni)!!
Partecipiamo numerosi, si faranno anche due chiacchiere sugli acquisti di gruppo di palle e inneschi. phone Manzo&Maino!!

 

Pubblicato in Momenti conviviali
Domenica, 11 Novembre 2012 13:08

Classifica "Trofeo TDM" TRS 10 Novembre 2012

è stata pubblicata sul sito del TSN Sassuolo la classifica del Trofeo TDM, gara amatoriale di Tiro Rapido Sportivo, che viene riportata anche qui in allegato.

Con una buona partecipazione (44 tiratori) e graziati dal tempo che ci ha salvato dalle ire di Giove Pluvio, la gara è stato un buon momento introduttivo per molti tiratori in linea o praticanti altre discipline, avvicinando al TRS tanti che non avevano mai preso in esame la disciplina.

In .22LR si sono classificati ai primi tre posti Manganelli, Castellini e Arletti, in Open Ghirelli, Raimondi e Ritonnale, in Revolver Bonatti, Caia e Ottaviani, in semiauto Manzini, Lonardi e Poncemi.

Particolare apprezzamento espresso dai tiratori rimasti alla premiazione per i premi "in prosciutto" offerti dal Prosciuttificio San Francesco in sostituzione delle "meno mangerecce" medaglie...

Pubblicato in Gare
Domenica, 11 Novembre 2012 12:47

Pubblicata la classifica del Trofeo TDM di TRS

è stata pubblicata sul sito del TSN Sassuolo la classifica del Trofeo TDM, gara amatoriale di Tiro Rapido Sportivo, che viene riportata anche qui in allegato.

Con una buona partecipazione (44 tiratori) e graziati dal tempo che ci ha salvato dalle ire di Giove Pluvio, la gara è stato un buon momento introduttivo per molti tiratori in linea o praticanti altre discipline, avvicinando al TRS tanti che non avevano mai preso in esame la disciplina

Pubblicato in Gare

Ed eccoci qui al mio primo tentativo di fare avverare la mia auto-promessa che mi sono raccontato la notte di natale.

Ieri, 31 Marzo 2012, siamo stati alla gara di beneficenza organizzata dai ragazzi di Forte Canarbino con una bella combinazione di uno steel challenge da 5 stage, uno stage USPSA (ammetto che non sapevo neanche che esistesse) e uno stage aggiuntivo fatto con 5 ferri.

Insomma , si e' sparato un fracco ed anche un po' di piu': sono partito con 400 colpi e sono tornato con 75... e oltretutto nonne ho nemmeno cacciati una valanga fuori bersaglio, perlomeno non piu' del mio schifosissimo solito!!! insomma, chi voleva sparare si e' tolto decisamente la voglia, il che per una gara "da divertimento" non e' proprio una cosa da poco! insomma, in genere il risultato finale della gara può essere catalogato sotto il termine "HEY CHE FIGATA!!"

Ora, ho un serio problema nello scrivere queste recensioni:

che io "non sia effettivamente qualificato a scriverle in quanto non sono un dio del tiro" lo sanno tutti: la premessa iniziale e' che sta roba erano le riflessioni di un novice.

ma se io continuo a scrivere "mi sono divertito" le recensioni diventeranno ben presto una sfilza di commenti tutti uguali, che ripetono sempre le stesse cose, decisamente noioso.

per cui diamo per appurato che di solito, a fare una gara mi diverto, e parecchio. se cosi' non fosse, lo scriverò a chiare lettere.

d'altronde, se almeno in cuor mio critico il modo in cui la stampa specializzata nel nostro campo scrive gli articoli (alla prossima particolareggiata descrizione tecnica di un sistema a chiusura geometrica "stile glock" vomito, non parliamo per la prossima descrizione del sistema colt-browning: sono tutte uguali ! ) non posso pensare di cadere nello stesso tranello.

quindi tentero' di descrivere d'ora in poi la gara, dando per scontato che

1) mi sono divertito
2) si e' sparato almeno a sufficienza
3) ho trovato gente con cui sono stato bene

ed adesso entriamo nel vivo, in ordine sparpagliato sciolto come mio solito

Allora, la prima cosa di "particolare" era che la gara era destinata a scopo di beneficienza, cosa che rendeva estremamente più piacevole togliersi dal portafoglio i 40 euro. oltretutto un ricco montepremi messo a disposizione da parte di una vagonata di sponsor non fa male (cari sponsor spiacente ma non sono un giornalista di testata, quindi non sono soggetto all'obbligo di farvi pubblicita' e quindi non vi cito. chi fosse interessato troverà la locandina allegata all'articolo e se la potrà leggere, trovandoci i vostri nomi)

la seconda cosa particolare era che e' stata una gara "composita":

infatti era composta da 5 stage di steel challenge "classici", più uno stage USPSA (per chi come me non sapeva cosa fossero, è un percorso con un vagone di carte da colpire con 2 colpi l'una dove ti servono almeno 60 colpi... meglio avere almeno 4 caricatori o farlo ridotto, perche' se no SI RESTA SENZA COLPI!). In più hanno aggiunto uno stage con 4 piastre e un bersaglio piccolo da Steel Challenge, su cui "si sono inventati" un esercizio di steel nuovo e divertente.

Per chi fosse interessato alla mia opinione sulle gare di Steel Challenge invito ad andarsi a rileggere il mio commento alla gara di Steel che abbiamo fatto nelle settimane scorse a Sassuolo: Spassosissimo, veloce come l'inferno, permette di sparare anche a chi non fa abitualmente tiro in movimento, con la fantastica caratteristica di non dare praticamente adito a contestazioni di nessun tipo, il che non e' poco.

l'unica cosa che aggiungo ora e' che ha una spiacevole "sfortuna": avere piatti cosi' vicini porta a far piovere pezzettini e schegge di colpi un po' dappertutto per tutta la giornata, cosa non particolarmente piacevole... come hanno scoperto la punta del mio naso (centrato in pieno dalla scheggia di un MIO colpo!) e il mio maglione, bucato da un'altra scheggia mentre eravamo in area ristoro. forse inclinare leggermente verso il basso i piatti potrebbe risolvere un po', ma diciamo che queste gare ti fanno capire in fretta che portare SEMPRE gli occhiali di protezione NON E' un optional, cosa che comunque qualunque tiratore dovrebbe sapere benissimo ! certo, io sono un po' piu' avvantaggiato visto che i miei fondi di bottiglia non abbandonano mai il mio naso, ma l'aggiunta di un buon paio di addizionali in policarbonato ci e' stata proprio bene.

L'impressione in genere e' che probabilmente anche pochi gradi di inclinazione verso il basso dei piatti da questo punto di vista facciano TANTO la differenza, anche se di certo non è una cosa che si possa additare come colpa ai ragazzi di Forte Canarbino, che al contrario hanno gestito egregiamente la gara: temo che sia proprio qualcosa di connaturato nella disciplina dello Steel Challenge. Francamente non sono abbastanza bravo tecnicamente da potere dare suggerimenti in merito. usare un power factor più basso? vorrebbe dire obbligare la gente a fare colpi apposta. chiedere di non usare blindate ma solo piombo nudo? non credo risolva, e poi chi come me tira con una glock potrebbe anche rospondere "no grazie". insomma, penso che sulla cosa dovrebbero riflettere quelli più bravi di me e soprattutto chi scrive i regolamenti dello Steel e fa stage con piattini a 6/7 metri di distanza dal tiratore, ma penso che richieda riflessione.

Mentre ero in pausa pranzo, a distanza di SVARIATI metri dallo stage più vicino, una scheggia mi ha tagliato il maglione. buchino piccolo, maglione vecchio usato ormai solo per venire a tirare, nessun danno, pero' in quella zona uno era "autorizzato" a sentirsi al sicuro e magari a togliersi le protezioni...

Sul percorso USPSA si puo' dire tranquillamente che e' stato divertente, e poi è la prima volta che faccio fuori in uno stage oltre 60 colpi; ma da "troppo abituato" alla FIAS ho sentito un po' la mancanza delle coperture e dei cambi caricatori "fatti con senso dietro un riparo". Francamente credo che se fosse stato fatto come Surprise, e con l'obbligo di muoversi in copertura, avrebbe incrementato il "fattore credibilità" di tantissimo, ma comunque anche cosi' lo rifarei anche fra mezz'ora!

Uno stage cosi' lungo ti impedisce di pensare e di memorizzartelo prima, ed e' un ottimo modo per imparare a reagire alle situazioni invece che pianificarle prima. tanto e' vero che, lo ammetto, a un certo punto durante il percorso, mentre stavo per abbandonare una delle "finestre" mi sono reso conto che avevo "dimenticato" due sagome e sono dovuto tornare indietro a farle... cosa che senza un SO che ti chiama "COVER" e' più "pelosa" di quel che si possa pensare.

Il gioco coi ferri "aggiuntivo" invece ammetto di averlo trovato leggermente "insipido": si trattava di coplire 4 piastre a pochi metri e quindi lo stop plate nel mezzo, cambiare il caricatore come con un cabio di emergenzae ripetere, il tutto per 3 volte. veniva preso il tempo migliore.

Ora, di per se non era tanto differente da un esercizio di steel da trovarlo particolarmente "innovativo" o "fantasioso", pero' in compenso aveva la SVENTURA dell'esercizio di steel, cioe' piatti MOLTO vicini al tiratore, e il mio naso NON ha gradito la scheggia generata dallo stop plate dritto davanti a me a 5-7 metri di distanza; ma di questo aspetto ho già parlato fin troppo prima, e penso sia legato all'idea di Steel Challenge, e non alla gara di per sè.

Insomma, se andate a fare una gara di Steel... occhiali sempre sul naso, cappellino sempre in testa e vestiti che possano prendere una scheggia senza che ci si pianga sopra neppure una lacrima!

Detto tutto sugli esercizi, vero "cuore" della gara, passiamo all'organizzazione:

come al solito tutte le volte che vengo a Forte Canarbino tremo per le sospensioni della mia macchina, ma quando ci arrivo continuo a pensare che ne sia valsa la pena: il posto e' a dir poco meraviglioso e i soci del "Forte Canarbino Shooting Club" sempre meravigliosamente simpatici e disponibili. Francamente un piccolo punto di invidia me lo ha fatto venire i loro maglioncini extralusso con ricamato dietro il nome. per me che faccio una fatica atroce ad associare nomi e volti il fatto di non impazzire a sapere come mi posso rivolgere alla persona che ho davanti senza usare un tristissimo "scusi signora scorekeeper..." e' un vantaggio non indifferente.

Avendo qualche problema di cibo che posso ingurgitare, l'organizzazione di un punto di ristoro interno gestito direttamente dall'associazione, dove quindi si mangiano panini fatti con "pane vero" anziche' industriale e "salumi decenti" anziche' la roba spacciata dai vari paninari di turno e' un vantaggio non da poco. Se una pecca si può conteggiare a chi ha organizzato il ristoro e' stata quella di non avere ben fatto i conti con gli stomaci dei tiratori e col fatto che la gara spingeva a finirne almeno una parte prima della pappa... col risutato che quando siamo arrivati a mangiare noi (erano le 2, lo ammetto) non era rimansta neanche l'ombra del bosco! ma un fantastico Paolo Dal Pino stava già risolvendo il problema, e meno di un quarto d'ora dopo stavamo già recoperando e addentavo tutto soddisfatto il mio sfilatino al prosciutto.

l'esperienza mi ha fatto riflettere che forse oltre che a dirci cosa si puo' fare sul campo e cosa no, condividere anche le statistiche dei nostri punti di ristoro potrebbe permettere ai nostri club di
1) fare due soldini in più con la gara organizzando punti di ristoro interni invece di affidarli all'esterno
2) permettere a tutti di mangiare meglio almeno qualitativamente, anche se a costo di una varietà leggermente inferiore
3) rendersi conto di QUANTA "pappa per tiratore" e' da considerare visto che non sembra che il conteggio "uno o due panozzi a testa" sia appropriato per le simpatiche boccucce che frequentano i campi
4) condividere idee simpatiche: ad esempio, e se facessimo qualche kilo di pasta? meglio o peggio? gli spaghetti li apprezziamo tutti, ma magari significherebbe dovere rispettare dei tempi , visto che la pasta al pomodoro fredda fa schifo, e forse obbligherebbe a uno sforzo organizzativo eccessivo.

Sul lato "interno al TDM" (e poi ho finito) vanno segnalate due cose:

1) e' stata la prima gara della Manu. YAY! benvenuta Manu, ma non farti prendere cosi' dal nervosismo ! (facile a dirsi per chi un'anno fa colava adrenalina dalle dita alla prima gara, vero?). Non ti preoccupare, dopo un po' diventa tutto piu' facile e divertente, soprattutto se metti via la voglia di esssere "er nnummero uno". "Ecchissenefrega! io non vincero' mai un tubo, pero' mi diverto!" a mio avviso resta un ottimo modo per affrontare le gare.

2) francamente ho sentito la mancanza del Mango. Dai Paolotto, vedi di rimetterti in fretta che ci manchi! il numero di cazzate sparate si riduce troppo quando non ci sei! e siamo degli "sparatori" no?

3) siamo tutti parecchio incaZinati col lavoro ultimamente. io ho saputo che riuscivo a venire la sera prima alle 9:30, ahime'. ma finche' Paolo non ritorna "abile ed arruolato" a gestire il flusso di informazioni interno, bisogna trovare un metodo più veloce per avvertirci l'un l'altro dell'arrivo di una gara. francamente io me l'ero "persa" fino all'arrivo dell'SMS di Maino, e forse qualche info in più e in precedenza avrebbe potuto significare qualche tiratore in più in squadra...

bene, vi ho stressato abbastanza, e per stavolta ho mantenuto la promessa.

ci risentiamo alla prossima notte di natale :-D

Pubblicato in Reportage Gare
Giovedì, 23 Febbraio 2012 10:36

Pubblicate le date delle gare FIAS 2012

Sul Sito FIAS e' stato pubblicato il primo calendario delle gare del 2012, potete vederlo cliccando qui.

alcune cose sono ancora "variabili" (ad esempio non risulta ancora il luogo del National), pero' permette di mettere "da parte" le date essenziali :-)

Pubblicato in Gare

A Reggio Calabria, la P38 in 9 para è arma comune



Per la Corte di appello di Reggio Calabria la famosa pistola Walther P38, nel calibro originale 9 parabellum, non è arma da guerra, bensì comune da sparo. A questa conclusione la Corte è giunta accogliendo l’appello dell’avvocato dell’imputato, secondo cui "vi sono in commercio pistole della stessa specie che, seppur ricalibrate, mantengono la stessa potenzialità offensiva e vengono considerate armi comuni da sparo". La sentenza, non inedita, va ad aggiungersi alle numerose altre della stessa specie, le quali non fanno altro che evidenziare come differenziare le armi da guerra e le armi comuni in base al calibro sia un concetto ormai vecchio e superato, paradossale e ingiusto anche per giudici digiuni di nozioni di balistica. L’unico a mantenere pervicacemente questa convinzione è il nostro ministero degli Interni, "ispiratore" del recente decreto 204/2010, nel quale si giunge all’ulteriore paradosso di considerare "da guerra" il 9 parabellum se destinato al mercato interno, e "comune" se destinato all’esportazione.

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da un po' in giro si vocifera di un progetto di legge per il .22LR che risolverebbe i problemi dei tiratori UITS. in effetti detto progetto di legge ESISTE, e' dei deputati Ruggeri e Poli (UdC), e' stato presentato il 28/09/2011 ed attualmente (dal 18/10) e' in fase di esame alla camera. per i curiosoni, ve lo allego da leggere in PDF qui sotto.

MA, attenzione attenzione, NON E' solo per il .22LR, bensi' norma un mucchio di altre cosine, stile, ad esempio, COME SI DEVE PRESENTARE LA DENUNCIA DEI COLPI, dicendo che essi devono essere suddivisi SOLO tra colpi per arma lunga o corta.

il testo per intero ve lo copio qua sotto (son 3 articoli) ma date un'occhiata alla relazione di proposta ... non e' male da leggere :-D

PROPOSTA DI LEGGE Art. 1.

1. Possono essere tenuti in deposito o essere trasportati nel territorio dello Stato senza licenza, esplosivi della prima categoria in quantità non superiore a 5 chilogrammi di peso netto, artifici in quantità non superiore a 25 chilogrammi di peso lordo, escluso l'imballaggio, ovvero un numero di millecinquecento cartucce cariche in calibri per arma lunga, nonché duecento cartucce cariche in calibri per pistola o per rivoltella, e un numero illimitato di bossoli innescati, di inneschi e di micce di sicurezza. Le munizioni a percussione anulare si considerano munizioni per arma lunga detenibili nel numero di millecinquecento. Al fine di stabilire il quantitativo di polvere detenuto si applicano le disposizioni relative al gruppo A di cui al secondo comma dell'articolo 82 del regolamento di cui al   regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 .  
2. La denuncia della detenzione dei prodotti esplodenti e delle munizioni di cui al comma 1 deve essere eseguita se la si protrae per oltre 72 ore dall'acquisto purché non si tratti di reintegro di quantitativi già denunciati. La denuncia delle munizioni deve indicare se si tratta di munizione in calibro per arma lunga o per arma corta; non è richiesta l'indicazione identificativa del calibro. 
3. Il Governo provvede, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad apportare le modifiche necessarie al regolamento di cui al   regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 .

Pubblicato in Varie
Giovedì, 24 Novembre 2011 16:13

Aggiornamento del sito

Visto che lo so che siete dei dispersi persi ( :-P ), vi avverto qui fin da ora:

ho aggiornato sul sito il software che gestiva le gallerie delle foto e quello che gestiva i filmati alle ultime versioni, il che comporta che le visualizzazioni di questi due tipi di oggetti sono cambiati (le versioni nuove sono ovviamente piu' fighe delle vecchie, no?)

tanto per dire, invece di caricare il file .zip delle foto, se volete potete direttamente indicare il set d immagini su flickr e lui ve le prende al volo, senza piu' problemi di dimensioni e sbattimenti vari: schiaffate pure le foto su flickr, dite al sito dove sono e poi ci pensa lui. magari adesso non aspetteremo piu' mesi che Salsi mi dia i DVD , no?

Per intenderci , la galleria qui l'ho fatta in questo modo:

ho creato un account su Flickr andando su http://www.flickr.com/ e registrandomi

Ho buttato via le foto doppie e, per fare una prova, ho ridotto le dimensioni a 1024 x 768 (se no ci mettevo 2 vite a caricarle a 5 megapixel di risoluzione)

Mi sono scaricato il loro software "flickr uploadr" (cosi' ho provato pure quello)

Ho messo tutte le scritte belline nelle foto (e' pure facile e comodo), gli ho detto di farne un set, e ho schisato il buton "carica"

quando ha finito sono andato sul set su flickr (ti ci manda direttamente lui), ho copiato l'URL (per i non informaticesi, l'indirizzo della pagina web) e l'ho copiato in "galleria immagini"

ho aggiornato l'articolo

mi sono goduto il risultato

 

Visto che si poteva, ho cambiato la grafica delle gallerie, rendendola a mio unico e imprescindibile parere piu' chic di prima. ma visto che sono demoKratico, vi invito a lasciarmi commenti qui sotto sul vi piace di piu' / di meno / era meglio prima (BLAM!) / ci voglio i fiorellini ecc.

visto che ci sono svariate differenti visualizzazioni in questi nuovi plugin, c'e' pure una remota possibilità che vi ascolti e passi a un altro modo di farvi vedere le foto se preferite :-)

PERO' al primo che mi dice "hey, ma e' cambiato QUELLO sul sito nonfunzionapiu'unafavaoddiooddiooddioglihackercattivi!!!" a questo punto sono autorizzato a rispondere a male parole :-D

vedete voi :-)

Pubblicato in Varie
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  • Dove siamo
  • Chi siamo
  • Sicurezza prima di tutto
  • I Principi dell'Action Shooting
  • Cos'e' L'Action Shooting

Dove Siamo

La sede legale del club è

TDM - Tiro Difensivo Modenese ASD

C/O Maino Lonardi

Via Nobili, 57

41100 Modena (MO)

Ovviamente però non pratichiama la nostra attività presso la sede legale.

Potete trovarci "tendenzialmente" il sabato pomeriggio presso i campi di tiro dinamico del TSN di Sassuolo, sito in via del Tiro a Segno 245,  Sassuolo (MO)

"Tendenzialmente" perche' visto che il nostro e' uno sport all'aperto, se piove e grandina non potete avere la certezza di trovarci, e visto che siamo comunque inseriti all'interno delle attività del TSN di Sassuolo, se vi e' una gara potremmo non essere disponibili

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Cos'è il TDM

Il club TDM - Tiro difensivo Modenese ASD e' un'associazione sportiva dilettantistica composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali nelle discipline del tiro Difensivo (IDPA), Dinamico (FITDS), Rapido Sportivo (UITS) e Militare (UNUCI)

Nato nel lontano 19 Novembre 2007 dalla riunione "carbonara" dei soci fondatori, in quel di Via Nobili 57, hanno inteso fondare una associazione apolitica, avente per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica ricreativa con particolare riferimento alla pratica della disciplina del tiro sportivo.

Oltre agli agonisti sono menbri del club anche persone che hanno solo voglia di divertirsi in sicurezza con armi corte o lunghe, imparando il maneggio e le tecniche di difesa in situazioni che si avvicinano il più possibile alla realtà, sempre nell'ambito della massima sicurezza e del totale rispetto della legge.

Ma prima di tutto e' un gruppo di persone appassionate che si trovano bene insieme e che si divertono a praticare sport in cui la componente ludica e' assolutamente essenziale: se non ci divertissimo smetteremmo di farlo.

Ben vengano quindi non solo gli allenamenti con le armi da fuoco, ma anche i momenti conviviali, che hanno una importanza almeno comparabile.

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Questioni di sicurezza

Nelle competizioni dell' A.S. ogni tiratore è tenuto a rispettare queste cinque regole fondamentali:

  1. Considerare ogni arma come se fosse sempre carica.

  2. Non rivolgere mai la volata dell'arma verso qualcosa che non si voglia colpire.

  3. Essere certi del proprio bersaglio e di cosa lo circonda.

  4. Tenere sempre il dito fuori dal grilletto fino a quando non si e' coscientemente deciso di sparare.

  5. Rispettare le leggi e gli ordinamenti giuridici degli Stati in cui si compete.

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Principi

  • promuovere l'informazione sulle norme di sicurezza che regolano l'uso ed il maneggio delle armi da fuoco.

  • creare una condizione di gara equilibrata ed uguale per tutti i concorrenti in modo da testare la capacità e l'abilità individuale dei tiratori.

  • promuovere l'utilizzo nella massima sicurezza di armi e di equipaggiamenti adatti al porto continuato da difesa, anche occultato.

  • dare ai tiratori percorsi di tiro ed esercizi che siano pratici, realistici e divertenti.

  • offrire uno sport di tiro realmente pratico che permetta ai concorrenti di concentrarsi sullo sviluppo della capacità tecnica nel tiro, nel pieno rispetto delle filosofie dell' A.S.

 

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Scopo ed obiettivi dell'Action Shooting

L'action Shooting e' una disciplina di tiro con armi da fuoco che si prefigge di riprodurre, in sicurezza, situazioni di conflitto a fuoco credibili e possibili nella realtà, che vedano come "protagonisti" coloro che sono abilitati al porto d'arma continuato per difesa personale.

Il tiro sportivo dell'A.S. prevede l'utilizzo di un equipaggiamento realmente pratico per poter affrontare adeguatamente gli esercizi di gara in modalità dinamica.

Ai tiratori che partecipano alle competizioni dell' A.S. si richiede di usare armi e buffetteria idonei al porto continuato per difesa personale, poiche' lo scopo di tiro dell' A.S. e' quello di testare la capacita' e l'abilita' del tiratore, nel rispetto della sicurezza, in un'azione di tiro con modalita' diversificate e non la qualita' della sua attrezzatura.

La parola chiave dell'A.S. pero' e' "Sicurezza", quindi laddove si tratta di scegliere di simulare situazioni estreme noi preferiamo garantire la sicurezza del tiratore e di chi gli sta intorno: "Rambo" da noi non e' di casa.

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