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    Il club TDM - Tiro Difensivo Modenese e' un'associazione sportiva composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali principalmente (ma non solo) di Action Shooting. Con la nascita in seno all'UITS della disciplina del Tiro Rapido Sportivo il club ha deciso di dare particolare rilevanza a questa nascente disciplina nei propri impegni, ma resta forte l'intento di partecipare anche a discipline come le gare militari U.N.U.C.I. o il tiro dinamico accumunate dall'uso di armi in movimento all'aperto.

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Mercoledì, 25 Aprile 2012 18:44

Il primo arbitraggio... non si scorda mai

 


Le mie idee prima di arbitrare la gara del 21 e 22 aprile 2012, qualche impressione post gara più qualche foto scattata qua e la che arriveranno a breve...

 

Io di indole non sono un agonista, vado a fare le cose perché mi divertono, perché sto con degli amici. Se anche non mi classifico primo, non me ne importa un gran che... sopratutto se dopo andiamo tutti a fare “baracca” al ristorante. Certo, vincere da sempre soddisfazione, ma la voglia spasmodica che tanti hanno di arrivare “primi” non la capisco fino in fondo.

Avevo un collega (che mi ha iniziato al tiro a segno, invero), che tutto quello che faceva lo metteva sotto l'ottica della competizione (“In ufficio, io liquido più pratiche di Tizio”, “Al poligono io sparo meglio di Caio”, “In pista, io arrivo prima di Sempronio”, etc)... e non capivo questa sua “necessità” di arrivare “prima” in tutto.

Arbitrare per me è sempre stato più naturale: da anni lo faccio in gare di arco storico, da decenni arbitro tornei di giochi da tavolo e giochi di ruolo. È gravoso, è un grosso impegno, ma mantieni il rapporto con gli amici e dopo la manifestazione, vai al ristorante a scambiarti gli aneddoti sulla gara. Socialità e buona tavola.

Per me la formula migliore per godersi la vita.

Di farmi il sangue amaro perché non ho vinto non ne ho mai avuta voglia. Vedo i colleghi tifosi che quando perde la squadra del cuore sono depressi per 2-3 giorni. L'ex collega “competitivo”, se non arrivava primo, mugugnava per settimane... non io proprio non ce la faccio a tenere il muso per più di qualche ora.

 

Nel Tiro a Segno Olimpico non lo so, ma nel Tiro Dinamico Sportivo questa voglia di primeggiare è molto sentita. Nei Tiri Operativi/Difensivi un po' di meno... ma in alcune persone è sempre presente.

Questa “voglia di vincere” a volte porta ad eccessi ed estremi che non capisco: insultare l'arbitro, contestarlo senza prima discuterne, cercare di “fregarlo”, barare, etc... e la mia domanda è sempre: “Perchè”?

Ci sono forse in premio montagne di soldi?

Se hai il titolo di Campione, avrai onori e privilegi che gli altri non hanno?

Di norma no.

Secondo uno studio pubblicato su Armi e Tiro di un paio di anni fa, se uno vincesse TUTTE le gare Italiane di Tiro al Volo (Fossa Olimpica, Skeet, Double Trap), con i premi NON rientrerebbe delle spese di attrezzatura, allenamento e trasferta!

Lo stesso dovrebbe riguardare le altre discipline di tiro, più o meno... Sono cioè sport intrinsecamente “in perdita” per chi partecipa (in Italia almeno, dove l'attrezzatura per qualsiasi sport costa il doppio che nel resto del mondo). Lo si fa solo, o perché hai lo Stato che ti finanzia (sei uno sportivo nella squadra olimpica dei Carabinieri, ad esempio), oppure per la passione di tirare e di stare con gli amici... in teoria. Eppure c'è gente che se viene “frenata” nello slancio verso il podio da una ammonizione arbitrale, coprirà di insulti quella povera persona che gli ha “tarpato le ali” per tutti gli anni a venire “nei secoli dei secoli”... e dopo il corso di aggiornamento arbitrale della settimana scorsa mi sono ritrovato “nominato” Shooting Officer Nazionale (cosa per cui non mi sentivo di certo pronto).

Panico!

“Paura da Palcoscenico” la chiamano gli psicologi. È una forma d'ansia che tutti (chi più, chi meno) manifestano quando sono davanti ad un pubblico e sanno che possono essere giudicati e valutati. Una cosa simile capita anche ai professionisti della polizia che devono entrare in azione: aumento del battito cardiaco, ansia, timori, etc.

Qua non si tratta di fare semplicemente lo scorekeeper, come l'anno scorso alla grandiosa gara dell'UNUCI fiorentina (il Giglio Rosso-Pegaso 2011), organizzata dall'amico Alessandro Camarrone (in cui aiuti l'SO anche a dare le procedure e le penalità, ma non hai le stesse responsabilità dell'arbitro della “piazzola” in carica). Non si tratta di seguire con il timer gli amici del TDM, con cui condivido le mangiate (e che, se anche mi sbaglio ad assegnare una penalità, ci mettiamo semplicemente a discuterne davanti ad una birra alla sera), ma di arbitrare gli “agonisti” FIAS che anelano al podio Nazionale dopo aver fatto varie gare e che se una di queste gli salta per “colpa tua”, ti stramalediranno fino alla settima generazione!

 

Questo è il mio primo arbitraggio “ufficiale” in una gara valevole per il Campionato Italiano (anzi, che apre la stagione 2012), sotto gli occhi di tutta la FIAS del Nord Italia, con i campioni e i “wanna-be” (cioè coloro che aspirano al ruolo), SENZA un regolamento “stabile e certo” (le ultime modifiche discusse la settimana scorsa saranno già state inserite? I tiratori le avranno già lette?

Alla gara Sassuolese parteciperanno sia i “signori” che i “contestatori professionisti”... ed ecco la mia Paura da Palcoscenico che cresce e anzi diventa il mio personale “Panico” da Palcoscenico.

Riuscirò a star dietro ai “velocisti”? Non sono un “fuscello” e alcuni dei tiratori (soprattutto quelli che si divertono anche con il Tiro Dinamico Sportivo) sono dei novelli Ben Johnson... hanno una “tigre nel motore” e fanno 100 metri in un “nientesimo” di secondo. Come faccio a muovermi più veloce di loro?

Se sbaglio ad arbitrare? Se non vedo una irregolarità? O peggio, se credo di vederla (tipo un dito sul grilletto, quando invece è appoggiato all'esterno, ma non sulla canna)?

Qua mi mangiano vivo!

Rischio di fare fare anche brutta figura al TDM... mi sento le farfalle nello stomaco e una lieve tachicardia... che faccio, mi do malato?

In effetti il solo pensiero non mi fa stare bene... no sarebbe peggio, poi i “ragazzi” avrebbero seri problemi a coprire tutti gli “stage” della gara e in quel caso tutto il TDM verrebbe screditato a livello nazionale.

In mia salvezza arriva un caso fortuito... l'acquisto di un revolver S&W 625 del 1989.

Provare ad usarlo in gara, averlo da mostrare ai compagni del TDM per chiedere consigli e pareri... spostare la mia attenzione e le mie paure dalla gara alla novità della “nuova” pistola.

È un'arma usata, io non ci ho mai sparato, non ho l'attrezzatura a casa per “farla gareggiare”, ma non mi importa... avrò tutto il necessario e spenderò quello che ci sarà da spendere per partecipare alla gara di Sassuolo con il revolver al mio fianco.

E con questo pensiero si avvicina la data fatidica.

Il revolver mi arriva il pomeriggio prima della gara e non ho ancora nulla dell'attrezzatura di contorno! Un salto alla gioieller... ehm... all'armeria Bersaglio Mobile di Reggio (che hanno il pregio di avere sempre TUTTO per le gare di Dinamico), spendo una piccola fortuna per attrezzarmi ed eccomi pronto. Sabato mattina, la “sveglia del demonio” squilla all'alba (le 06:15). Il Panico da Palcoscenico aumenta... nella borsa il nuovo Timer, lo S&W 625 mai maneggiato, con le (sole) 15 lunette rifornite di munizioni (preparate la sera prima), tutte le altre nelle scatole. Il catalogo nazionale indica che l'arma può sparare solo piombo nudo. Le uniche munizioni di quel tipo che ho sono delle tronco coniche. Le “round nose” più congegnali a quell'arma sono solo blindate o ramate. OK, poco importa. La fondina nuovissima non sembra calzare molto bene alla rivoltella (maledizione: non ho tempo per andarla a cambiare), per cui mi porto dietro anche la mia 1911 dell'STI, al limite gareggio nella .45 Division. Colazione leggera (l'ansia mi ha tolto appetito) e mi faccio una doccia rapida per allentare la tensione, quindi preparo la “merenda” in uno zainetto termico. La gatta vuole le coccole... che faccio? Non ho il tempo, per cui le do solo la pappa, poi di corsa in auto dove programmo il Tom Tom, da casa al poligono, via più veloce, 54 km e quasi un ora per arrivarci grazie all'autostrada e parto. All'arrivo chiedo a Antonio “Manzo” Manzini (nostro nume tutelare e Presidente) se posso partecipare con la rivoltella e se mi fa arbitrare un “miratino”. Mi da del matto perchè voglio usare la nuova arma, ma mi concede di gareggiare nella Revolver Division e mi da la piazzola “tranquilla”, ma senza lo scorekeeper... grazie “Manzo” va benissimo ugualmente.

I ragazzi di Milano che ci devono portare le sagome dei bersagli sono in ritardo. Panico degli organizzatori. Io ne approfitto per farmi dare i consigli di utilizzo del nuovo “ferro” dal mitico Presidente (ma c'è un'arma che non sappia usare? Forse l'artiglieria missilistica anti-aerea... ma non ci giurerei). Arrivano i Milanesi alle 10:20, si finiscono di montare gli Stage, e di corsa a sparare per poter essere pronti ad arbitrare nel pomeriggio gli altri (alcuni erano anche già arrivati e da un'ora aspettavano e chiacchieravano con i ragazzi del club di Tiro Dinamico che non sapevano che il campo era chiuso a causa della gara FIAS).

Compare il grande Paolo “Mango” Manganelli, reduce dall'ospedale. Grande festa. Sembra proprio in ottima forma. Qualche convenevole anche con gli altri ragazzi e via sulle piazzole di tiro.

Rapido briefing e mi ritrovo davanti ai bersagli, con un arma mai usata prima in vita mia... ma felice di essere con gli amici al fianco. Una pazzia? Probabile.

Due stage da interpretare veramente carini e gli altri 4 che si presentano come “amichevoli” ma che in realtà non lo sono affatto. Lo stesso “miratino” era in grado di causare disastri. Ma il tutto è stato tremendamente divertente. Qualche foto tra un tiro e l'altro (con la mia “compattina” nuova nuova, che ho da due settimane e che ancora non so usare bene), le corse a ricaricare le lunette (attrezzo del demonio!) per poter ascoltare bene i briefing. Ho fatto la malora: dimenticando le lunette cariche nella borsa, ben 22 mancate percussioni (le munizioni non erano fatte per quella pistola e gli inneschi troppo duri per la morbidezza della molla del cane), tempi biblici di esecuzione degli stage... ma non mi importava. Era da tempo che non mi divertivo tanto ad una gara e la tensione, lo stress... il panico da palcoscenico... calavano “tamburo dopo tamburo”.

W il Revolver! Credo che lo userò spesso in futuro.

 

Un panino al volo ed ecco che al primo pomeriggio si comincia ad arbitrare sul serio. La “Paura da Palcoscenico” torna ad aumentare. Per fortuna la gente non è tanta e per un po' ho chi mi aiuta: Simone, Shooting Officer allo Stage 6, mi fa da scorekeeper e io mi rendo conto di essere un po' imbabolato. Ma mi riprendo e facciamo “giocare” tutti i tiratori... divertendoci anche noi SO.

La sera si organizza una cena... ma è meglio che non vada, la dieta non mi consente di mangiare fuori troppo spesso e sono sicuro che alla fine della gara si organizzi qualcosa... arrivo a casa e la doccia mi sembra una fetta di paradiso... tutto il giorno in piedi senza sedersi non è proprio molto comodo.

Il letto mi abbraccia e io crollo come un mattone, fino a quando, alle 05:00 del mattino, la gatta viene a pretendere le coccole arretrare del giorno prima, infilandosi sotto le coperte e mentre “fa il pane” mi infila gli artigli nella coscia!

Vestizione e colazione. Di corsa al poligono. Oggi è la giornata clou. Arriva la prima squadra di 8 tiratori. Sono solo. Il panico da palcoscenico aumenta. Andiamo piano piano per non fare errori. Fortunatamente il nostro onnipresente Presidente mi vede un po' in difficoltà e mi viene a dare una mano e a insegnarmi come velocizzare la cosa: 3-4 persone e “capisco il giro”. L'ansia si scioglie come neve al sole e gli altri tiratori, fino a fine giornata, non sono più un gran problema. Mi ritrovo in una situazione surreale quando arriva un gruppo con all'interno metà della gente alla prima gara in assoluto... e io mi ritrovo a tranquillizzarla e a metterla a loro agio!

 

Nessuna contestazione. Nessun problema particolare. La copia del nuovo regolamento che avevo sempre con me nella cartellina del briefing (come una sorta di “Coperta di Linus”) non l'ho mai dovuta usare. Anche le card in acetato per misurare i diametri dei fori in caso di contestazioni o grossi dubbi non mi è servita. Pausa pranzo, altro panino al volo (conserviamo le calorie per la cena). I bossoli a terra accumulati in due giorni sono “evaporati” al nostro ritorno sugli stage! Bisogna dire al sindaco di Napoli di reclutare i tiratori di pistola per la raccolta delle immondizie: rapidi ed efficienti!

 

Nel pomeriggio abbiamo anche tempo, tra un gruppo e l'altro di fare quattro chiacchiere con i ragazzi della Croce Rossa che erano sul campo in servizio. Sono affascinati dalla gara e un po' intimoriti... 50 persone che girano armate tutte assieme, possono mettere ansia, in effetti.

Poca gente ancora in piazzola e la gara finisce.

Tutti in attesa delle classifiche.

Comincio a smontare lo stage. Scambio qualche parola con gli altri SO e scopro che io sono stato MOLTO fortunato. Tutti gli altri hanno avuto da ridire con qualcuno per delle penalità comminate a dei tiratori e scopro che gente che da me è stata tranquillissima ed amabile, in altre situazioni ha “mangiato la faccia” all'arbitro.

Mi è andata bene.

Scambio di aneddoti con gli altri tiratori “veterani”, poi le premiazioni, qualche foto e i saluti finali.

 

Non capisco come mai in queste occasioni non si facciano foto di gruppo o non si organizzi una cerimonia di premiazione come si deve, con podio e fotografo “ufficiale”. Lo fanno nelle gare di nuoto, in quelle di atletica, persino a quelle di ballo! Perché noi non lo facciamo?

Alle gare di tiro storico con l'arco o la spada, vengono invitate le autorità a premiare i campioni, in puro stile medioevale (spesso vestendo in costume il Sindaco). Da noi non succede mai (almeno alle gare dove sono andato io).

Come mai? I tiratori di pistola puzzano? I politici non ci amano?

C'è da dire che spesso i poligoni sono un po' “tristi”: gomme da camion sparse qua e la, in cave fangose e senza alcun tipo di climatizzazione o copertura anti pioggia e una autorità potrebbe anche “infangarsi le scarpe di Gucci”, è vero... ma noi neppure ci proviamo a renderli un minimo “coreografici”.

Sarà anche per questo motivo che di “Lady” ce ne sono pochissime?

Quante ragazze amano essere portate in mezzo al fango o ai sassi polverosi?

Insomma, l'hanno capita anche i produttori di armi, che si sono messi a produrre tutta una serie di “Female Weapon”, non solo quelle con l'impugnatura rosa (http://www.thegunsource.com/category/2580_Pink_Pistols.aspx?w=%2BCJWDALnoPg%3D) o di altri colori sgargianti, ma stando a guardare proprio alle dimensioni e alla cura estetica dei particolari (http://i1.squidoocdn.com/resize/squidoo_images/-1/draft_lens9307571module82559451photo_1265158343KittyRifle[1].jpg).

 

Che ci vuole a mettere una cura del genere in un poligono?

Nel Tiro Dinamico Sportivo cercano di essere molto distaccati dalle discipline operative, per cui avere nei loro stage solo carte e ferri non è un grosso problema. Il “colore” se lo mettono nelle uniformi delle squadre (che sono decisamente accattivanti).

Noi facciamo action shooting... cerchiamo di simulare situazioni reali (e non è una astrazione sportiva come nel Dinamico) mettiamo ogni tanto un'auto dentro a uno degli stage per simulare una situazione reale per la strada, giusto?

E se simulassimo meglio anche gli interni? Non penso serva assumere un arredatore.

Fare un salto in qualche discarica a recuperare a costo zero qualche mobile: armadi, letti, credenze, carrozzine per bambini (che fantastico “no-shoot” sarebbe), sedie a dondolo, etc, per simulare gli arredi?

Già usiamo le nostre “normali” paratie per rappresentare i corridoi... aumentiamo un attimo il realismo.

I ragazzi che fanno soft-air lo hanno imparato da anni e hanno gli adepti in costante crescita (alla faccia della crisi), comprese le “Lady”, che spesso si divertono anche a strisciare nel fango... ma con la giusta “mise”... con il giusto modo di vestire: BDU e creme mimetiche in faccia!

 

 

Pubblicato in Reportage Gare
Mercoledì, 25 Aprile 2012 16:25

Reportage 1° gara FIAS 2012 area nord

Ed eccoci arrivati a scrivere la recensione della gara di sabato e domenica scorsa. Ammetto, sapendo che c'era in arrivo il 25 aprile ho aspettato oggi a scrivere il reportage per avere un po’ più di tempo, ma in fondo sono ancora nei tempi che mi ero prefissato la notte di natale, giusto?

Anche questa volta seguirò le regole che mi sono prefissato (se volete vedere quali, potete leggervele nel reportage della gara di Forte Canarbino) quindi tralascerò le cose che diamo ormai per scontate.

Iniziamo con la gara di per sé, dicendo subito la prima caratteristica: era una gara "imbrogliona".

Infatti gli esercizi sembravano a prima vista facili facili, quasi banali... per poi doversi accorgere che banali non erano affatto e che al contrario nascondevano insidie alle quali difficilmente si pensa, spingendo quindi sul lato "tecnico" molto più del previsto, tanto da "imbrogliare" molti , me compreso. la controprova? mi sono sostanzialmente giocato la gara allo stage n° 5, il cosiddetto "miratino", dove sono riuscito ad accumulare ben 46 (ripeto QUARANTASEI) secondi di aree non colpite per pur sottovalutazione dell'esercizio. Se considerate che sono giusto i secondi che mi separano dalla prima posizione della stock marksman, improvvisamente potete capire perché affermo che lì ho buttato via la gara... proprio nell'esercizio che pareva "il più facile in una gara di esercizi facili". ma bando alle recriminazioni e passiamo agli esercizi:

Lo stage n° 1 partiva con 2 sagome in arretramento, quindi si ingaggiavano quelle nella "stanza centrale" e si passava quindi all'ultimo "corridoio" dove trovavamo una sagoma con un inusuale 5+2 che nella fretta rischiava seriamente di ricevere o un 4+2 o un 5+1, tiri molto più "classici".

Lo stage n° 2 era uno dei due "lunghi", che proprio perché sembravano più difficili portavano a una maggiore riflessione, aveva un mucchio di possibili tiri "da sinistra" (per la gioia dei mancini) ed alcuni tiri decisamente lunghi. Inoltre il superamento del limite del vecchio regolamento dei 18 colpi massimi si e' fatto sentire (almeno per me) portandomi a finire l'esercizio con la pistola in hold open. Certo, avevo già sparato tutto quello che dovevo sparare, ma finire senza colpi con una glock da 17 fa pensare che forse hai sbagliato qualcosa da qualche parte... stile i conti su dove hai fatto il cambio caricatore!

Lo stage n° 3 era uno di quelli "bastardi dentro". sembrava facilissimo: 2 carte a destra, 2 carte a sinistra, occhio a non prendere i no-shoot, entra nel corridoio, una a destra, una a sinistra. facile, vero? COL CAVOLO. quello di cui amaramente ti rendevi conto quando entravi dentro in corsa, e raramente prima, era che gli spazi in fondo al corridoio erano STRETTISSIMI e portavano invariabilmente a sentirsi chiamare la cover di profondità. E visto che quando l'SO chiama "cover" sei portato a pensare a dove hai messo i piedi e non a dov'e' il ponticello della pistola... in più la posizione di partenza "abbastanza libera" spingeva ad avvicinarsi parecchio alle barricate, rischiando anche in questo caso la cover di profondità.

Lo stage n° 4, pur essendo anche lui uno di quelli "con più spazio" e quindi che faceva riflettere un po’ di più, aveva anche lui le sue asperità. la prima era sicuramente dovuta alla coppia di ferri (gli unici in tutta la gara) con un tiro sul "lunghetto". Infatti questa simpatica coppia di piatti erano uno rosso, quindi no-shoot, e uno NERO dietro di esso. Ora, e' certo che il piatto nero fosse MOLTO più grosso del no-shoot che aveva davanti, ma la bella colorazione nera su uno sfondo marrone scuro dato dal parapalle, spesso e volentieri pure in ombra, non rendevano certo il tiro agevole, per non parlare poi del fatto che il piatto attivava un simpatico bobber veloce come un fulmine.

Lo stage n° 5 e' stata la mia maledizione. Sembrava banale, il maledetto: 6 carte, tiro da fermi, limited, prima 1 colpo a tutti i box grandi con la mano debole dalla posizione più vicina, quindi seconda string dalla posizione più lontana a due mani , 1 colpo al box piccolo, poi ultimo string con la sola mano forte, un colpo al box grande. banale vero? tanto banale da lasciarci giù 46 secondi, perché una cosa del genere TI SPINGE a correre... ma quando sei arrivato alla fine ti ricordi che in un limited NON PUOI doppiare se sbagli, e piangi calde lacrime quando vai a vedere le sagome!

Lo stage n° 6 era decisamente dedicato ai tiri lunghi e ai giochi di copertura. Giusto per chiarire fin da subito come funzionava, se dopo avere sparato alla body armour che avevate davanti all'inizio (o "body harmony" per gli amici, come e' stata subito ribattezzata) vi alzavate d'istinto per andare a tirare sulla sagoma di sinistra vi sentivate immediatamente chiamare la cover. Bastavano infatti pochi centimetri dalla posizione seduta di partenza per esporsi alla sagoma di sinistra, quindi o gli sparavi direttamente da seduto o dovevi alzarti DALLA PARTE OPPOSTA del tavolino per raggiungere la posizione di fuoco dalla barricata; inoltre tutto l'esercizio si svolgeva più o meno nello stesso modo: in pratica, dando nel briefing il minor numero di vincoli possibili si aveva costretto il tiratore a pensare con MOLTA attenzione al percorso che intendeva intraprendere, perché il rischio di esporsi e sentire chiamare la cover era veramente altissimo.

ultima nota sulla gara, l'uso del "mozambico drill" (o body-body-head per i meno formali), negletto in molte gare, qui invece l'ha fatta da padrone, aggiungendo un ulteriore grano di pepe in una pietanza che se a prima vista poteva sembrare una scialba minestrina ha rivelato invece tutta la sua piccantezza sin dal primo assaggio.

Fatto il riepilogo della gara passiamo al resto.
Sull'organizzazione non voglio esprimermi visto che ero parte in causa, saranno gli altri a dirci se l'hanno gradita o meno.
Invece voglio aggiungere una nota su un'altra questione.


Era la mia prima gara come SO Nazionale FIAS, oltretutto privo di score keeper per la maggior parte del tempo, a parte l'occasionale shooter di buona volontà con il quale però non potevo certo confrontarmi più di tanto.
Certo, sono un SO alle prime armi, e mi sono trovato ad arbitrare allo stage 3 che come detto sopra conteneva una notevole quantità di "tranelli". Però devo dire che ho trovato veramente, profondamente irritante l'abitudine generalizzata di molti tiratori non solo di contestare l'arbitro, ma di prendersi anche la briga di insultarlo, anche pesantemente.
"facile stare dalla parte degli SO quando hai la maglietta arancione addosso anche tu, vero?" mi si potrebbe rispondere.

Potrebbe anche essere vero per un altro, ma sono ormai 2 anni che faccio gare e in giro ormai ci sono almeno una trentina di SO se non di più che mi hanno visto nel loro stage.
Credo che tutti loro possano testimoniare che anche BEN prima di trovarmi nell'"eletta schiera" non ho mai sopportato chi discuteva un giudizio arbitrale, o peggio ancora, chi si arrogava il diritto di prendere l'arbitro a pesci in faccia; questo oltre tutto non solo in FIAS, ma anche in tutte le altre discipline sportive che ho praticato in vita mia.
Mi e' stato imputato di essere stato "eccessivamente spigoloso" nel trattare questi casi. Quasi sicuramente e' indubbio, e se questo mi rende inadatto al ruolo sicuramente la struttura arbitrale di FIAS si premunirà di venirmelo a dire, o nel caso in cui ecceda, mentre mi chiede indietro la divisa da SO.
Però vorrei fare riflettere con attenzione chi pensa di potersi permettere questi atteggiamenti su due cose:


1) non esiste gioco senza regole, e non esistono regole se non vengono fatte rispettare. senza questa base comune, non si può giocare neanche a rubamazzetto, figuriamoci affrontare un qualunque sport. Gli arbitri sono una esigenza perché senza di loro semplicemente e' impossibile avere una base di gioco comune. L'arbitro può sbagliare? certamente! Ma ANCHE SE AVESSE SBAGLIATO non è una motivazione né sufficiente né valida né per mettere in discussione il suo giudizio né tanto meno per compiere l'impensabile di mangiargli la faccia. E più si e' esperti e abili in una disciplina, più questa dovrebbe diventare una seconda natura per il giocatore.

2) Ad oggi ho l'impressione che visto che in FIAS non vi sono le migliaia di tiratori di altre discipline, si tenda ad essere decisamente lassisti su questo tipo di atteggiamenti, proteggendo i tiratori a discapito degli arbitri visto che i tiratori sono considerati "più importanti". Questo atteggiamento porta a fare capire ai tiratori che assaltare gli arbitri "paga", perché magari dopo che gli hai mangiato la faccia è molto facile che l'arbitro si dimentichi di segnarti sullo statino le procedure che ti saresti meritato. Il fatto stesso che le 4 ammonizioni per "comportamento antisportivo" non vengano neppure prese in esame per quello che e' a mio avviso IL MASSIMO del comportamento antisportivo la dice lunga sul livello a cui si e' arrivati, e mi fa sorgere molti dubbi sul fatto che si possa effettivamente garantire ai tiratori un set di regole condivise.

Perché quando si mettono in discussione gli arbitri, o se, peggio del peggio, si giunge a mettere in discussione la loro buona fede, diventa impossibile fare rispettare le regole, e si cade in un mondo dove chi grida più forte ha ragione.

 

Pubblicato in Reportage Gare

Ed eccoci qui al mio primo tentativo di fare avverare la mia auto-promessa che mi sono raccontato la notte di natale.

Ieri, 31 Marzo 2012, siamo stati alla gara di beneficenza organizzata dai ragazzi di Forte Canarbino con una bella combinazione di uno steel challenge da 5 stage, uno stage USPSA (ammetto che non sapevo neanche che esistesse) e uno stage aggiuntivo fatto con 5 ferri.

Insomma , si e' sparato un fracco ed anche un po' di piu': sono partito con 400 colpi e sono tornato con 75... e oltretutto nonne ho nemmeno cacciati una valanga fuori bersaglio, perlomeno non piu' del mio schifosissimo solito!!! insomma, chi voleva sparare si e' tolto decisamente la voglia, il che per una gara "da divertimento" non e' proprio una cosa da poco! insomma, in genere il risultato finale della gara può essere catalogato sotto il termine "HEY CHE FIGATA!!"

Ora, ho un serio problema nello scrivere queste recensioni:

che io "non sia effettivamente qualificato a scriverle in quanto non sono un dio del tiro" lo sanno tutti: la premessa iniziale e' che sta roba erano le riflessioni di un novice.

ma se io continuo a scrivere "mi sono divertito" le recensioni diventeranno ben presto una sfilza di commenti tutti uguali, che ripetono sempre le stesse cose, decisamente noioso.

per cui diamo per appurato che di solito, a fare una gara mi diverto, e parecchio. se cosi' non fosse, lo scriverò a chiare lettere.

d'altronde, se almeno in cuor mio critico il modo in cui la stampa specializzata nel nostro campo scrive gli articoli (alla prossima particolareggiata descrizione tecnica di un sistema a chiusura geometrica "stile glock" vomito, non parliamo per la prossima descrizione del sistema colt-browning: sono tutte uguali ! ) non posso pensare di cadere nello stesso tranello.

quindi tentero' di descrivere d'ora in poi la gara, dando per scontato che

1) mi sono divertito
2) si e' sparato almeno a sufficienza
3) ho trovato gente con cui sono stato bene

ed adesso entriamo nel vivo, in ordine sparpagliato sciolto come mio solito

Allora, la prima cosa di "particolare" era che la gara era destinata a scopo di beneficienza, cosa che rendeva estremamente più piacevole togliersi dal portafoglio i 40 euro. oltretutto un ricco montepremi messo a disposizione da parte di una vagonata di sponsor non fa male (cari sponsor spiacente ma non sono un giornalista di testata, quindi non sono soggetto all'obbligo di farvi pubblicita' e quindi non vi cito. chi fosse interessato troverà la locandina allegata all'articolo e se la potrà leggere, trovandoci i vostri nomi)

la seconda cosa particolare era che e' stata una gara "composita":

infatti era composta da 5 stage di steel challenge "classici", più uno stage USPSA (per chi come me non sapeva cosa fossero, è un percorso con un vagone di carte da colpire con 2 colpi l'una dove ti servono almeno 60 colpi... meglio avere almeno 4 caricatori o farlo ridotto, perche' se no SI RESTA SENZA COLPI!). In più hanno aggiunto uno stage con 4 piastre e un bersaglio piccolo da Steel Challenge, su cui "si sono inventati" un esercizio di steel nuovo e divertente.

Per chi fosse interessato alla mia opinione sulle gare di Steel Challenge invito ad andarsi a rileggere il mio commento alla gara di Steel che abbiamo fatto nelle settimane scorse a Sassuolo: Spassosissimo, veloce come l'inferno, permette di sparare anche a chi non fa abitualmente tiro in movimento, con la fantastica caratteristica di non dare praticamente adito a contestazioni di nessun tipo, il che non e' poco.

l'unica cosa che aggiungo ora e' che ha una spiacevole "sfortuna": avere piatti cosi' vicini porta a far piovere pezzettini e schegge di colpi un po' dappertutto per tutta la giornata, cosa non particolarmente piacevole... come hanno scoperto la punta del mio naso (centrato in pieno dalla scheggia di un MIO colpo!) e il mio maglione, bucato da un'altra scheggia mentre eravamo in area ristoro. forse inclinare leggermente verso il basso i piatti potrebbe risolvere un po', ma diciamo che queste gare ti fanno capire in fretta che portare SEMPRE gli occhiali di protezione NON E' un optional, cosa che comunque qualunque tiratore dovrebbe sapere benissimo ! certo, io sono un po' piu' avvantaggiato visto che i miei fondi di bottiglia non abbandonano mai il mio naso, ma l'aggiunta di un buon paio di addizionali in policarbonato ci e' stata proprio bene.

L'impressione in genere e' che probabilmente anche pochi gradi di inclinazione verso il basso dei piatti da questo punto di vista facciano TANTO la differenza, anche se di certo non è una cosa che si possa additare come colpa ai ragazzi di Forte Canarbino, che al contrario hanno gestito egregiamente la gara: temo che sia proprio qualcosa di connaturato nella disciplina dello Steel Challenge. Francamente non sono abbastanza bravo tecnicamente da potere dare suggerimenti in merito. usare un power factor più basso? vorrebbe dire obbligare la gente a fare colpi apposta. chiedere di non usare blindate ma solo piombo nudo? non credo risolva, e poi chi come me tira con una glock potrebbe anche rospondere "no grazie". insomma, penso che sulla cosa dovrebbero riflettere quelli più bravi di me e soprattutto chi scrive i regolamenti dello Steel e fa stage con piattini a 6/7 metri di distanza dal tiratore, ma penso che richieda riflessione.

Mentre ero in pausa pranzo, a distanza di SVARIATI metri dallo stage più vicino, una scheggia mi ha tagliato il maglione. buchino piccolo, maglione vecchio usato ormai solo per venire a tirare, nessun danno, pero' in quella zona uno era "autorizzato" a sentirsi al sicuro e magari a togliersi le protezioni...

Sul percorso USPSA si puo' dire tranquillamente che e' stato divertente, e poi è la prima volta che faccio fuori in uno stage oltre 60 colpi; ma da "troppo abituato" alla FIAS ho sentito un po' la mancanza delle coperture e dei cambi caricatori "fatti con senso dietro un riparo". Francamente credo che se fosse stato fatto come Surprise, e con l'obbligo di muoversi in copertura, avrebbe incrementato il "fattore credibilità" di tantissimo, ma comunque anche cosi' lo rifarei anche fra mezz'ora!

Uno stage cosi' lungo ti impedisce di pensare e di memorizzartelo prima, ed e' un ottimo modo per imparare a reagire alle situazioni invece che pianificarle prima. tanto e' vero che, lo ammetto, a un certo punto durante il percorso, mentre stavo per abbandonare una delle "finestre" mi sono reso conto che avevo "dimenticato" due sagome e sono dovuto tornare indietro a farle... cosa che senza un SO che ti chiama "COVER" e' più "pelosa" di quel che si possa pensare.

Il gioco coi ferri "aggiuntivo" invece ammetto di averlo trovato leggermente "insipido": si trattava di coplire 4 piastre a pochi metri e quindi lo stop plate nel mezzo, cambiare il caricatore come con un cabio di emergenzae ripetere, il tutto per 3 volte. veniva preso il tempo migliore.

Ora, di per se non era tanto differente da un esercizio di steel da trovarlo particolarmente "innovativo" o "fantasioso", pero' in compenso aveva la SVENTURA dell'esercizio di steel, cioe' piatti MOLTO vicini al tiratore, e il mio naso NON ha gradito la scheggia generata dallo stop plate dritto davanti a me a 5-7 metri di distanza; ma di questo aspetto ho già parlato fin troppo prima, e penso sia legato all'idea di Steel Challenge, e non alla gara di per sè.

Insomma, se andate a fare una gara di Steel... occhiali sempre sul naso, cappellino sempre in testa e vestiti che possano prendere una scheggia senza che ci si pianga sopra neppure una lacrima!

Detto tutto sugli esercizi, vero "cuore" della gara, passiamo all'organizzazione:

come al solito tutte le volte che vengo a Forte Canarbino tremo per le sospensioni della mia macchina, ma quando ci arrivo continuo a pensare che ne sia valsa la pena: il posto e' a dir poco meraviglioso e i soci del "Forte Canarbino Shooting Club" sempre meravigliosamente simpatici e disponibili. Francamente un piccolo punto di invidia me lo ha fatto venire i loro maglioncini extralusso con ricamato dietro il nome. per me che faccio una fatica atroce ad associare nomi e volti il fatto di non impazzire a sapere come mi posso rivolgere alla persona che ho davanti senza usare un tristissimo "scusi signora scorekeeper..." e' un vantaggio non indifferente.

Avendo qualche problema di cibo che posso ingurgitare, l'organizzazione di un punto di ristoro interno gestito direttamente dall'associazione, dove quindi si mangiano panini fatti con "pane vero" anziche' industriale e "salumi decenti" anziche' la roba spacciata dai vari paninari di turno e' un vantaggio non da poco. Se una pecca si può conteggiare a chi ha organizzato il ristoro e' stata quella di non avere ben fatto i conti con gli stomaci dei tiratori e col fatto che la gara spingeva a finirne almeno una parte prima della pappa... col risutato che quando siamo arrivati a mangiare noi (erano le 2, lo ammetto) non era rimansta neanche l'ombra del bosco! ma un fantastico Paolo Dal Pino stava già risolvendo il problema, e meno di un quarto d'ora dopo stavamo già recoperando e addentavo tutto soddisfatto il mio sfilatino al prosciutto.

l'esperienza mi ha fatto riflettere che forse oltre che a dirci cosa si puo' fare sul campo e cosa no, condividere anche le statistiche dei nostri punti di ristoro potrebbe permettere ai nostri club di
1) fare due soldini in più con la gara organizzando punti di ristoro interni invece di affidarli all'esterno
2) permettere a tutti di mangiare meglio almeno qualitativamente, anche se a costo di una varietà leggermente inferiore
3) rendersi conto di QUANTA "pappa per tiratore" e' da considerare visto che non sembra che il conteggio "uno o due panozzi a testa" sia appropriato per le simpatiche boccucce che frequentano i campi
4) condividere idee simpatiche: ad esempio, e se facessimo qualche kilo di pasta? meglio o peggio? gli spaghetti li apprezziamo tutti, ma magari significherebbe dovere rispettare dei tempi , visto che la pasta al pomodoro fredda fa schifo, e forse obbligherebbe a uno sforzo organizzativo eccessivo.

Sul lato "interno al TDM" (e poi ho finito) vanno segnalate due cose:

1) e' stata la prima gara della Manu. YAY! benvenuta Manu, ma non farti prendere cosi' dal nervosismo ! (facile a dirsi per chi un'anno fa colava adrenalina dalle dita alla prima gara, vero?). Non ti preoccupare, dopo un po' diventa tutto piu' facile e divertente, soprattutto se metti via la voglia di esssere "er nnummero uno". "Ecchissenefrega! io non vincero' mai un tubo, pero' mi diverto!" a mio avviso resta un ottimo modo per affrontare le gare.

2) francamente ho sentito la mancanza del Mango. Dai Paolotto, vedi di rimetterti in fretta che ci manchi! il numero di cazzate sparate si riduce troppo quando non ci sei! e siamo degli "sparatori" no?

3) siamo tutti parecchio incaZinati col lavoro ultimamente. io ho saputo che riuscivo a venire la sera prima alle 9:30, ahime'. ma finche' Paolo non ritorna "abile ed arruolato" a gestire il flusso di informazioni interno, bisogna trovare un metodo più veloce per avvertirci l'un l'altro dell'arrivo di una gara. francamente io me l'ero "persa" fino all'arrivo dell'SMS di Maino, e forse qualche info in più e in precedenza avrebbe potuto significare qualche tiratore in più in squadra...

bene, vi ho stressato abbastanza, e per stavolta ho mantenuto la promessa.

ci risentiamo alla prossima notte di natale :-D

Pubblicato in Reportage Gare

Beh, ho detto che la raccontavo la notte di natale, ma almeno il tentativo va fatto , no?

e allora facciamo il reportage della gara dello scorso weekend :-D

"ma l'avete organizzata voi, c'eri in mezzo, non puoi fare tu il reportage!" risponderà qualcuno...

Ecco avete letto l'articolo della notte di natale? questo era il limite che mi ponevo PRIMA. adesso, visto che se non lo faccio io non lo fa nessuno, ci provo per tutte le gare, anche quelle dove sono stato nel mezzo anche io, tentando di essere il più sincero e "pulito" possibile. non vi va bene? OTTIMO, scrivete voi, mandatemi l'articolo e io lo pubblico :-D

Tutti felici, tutti contenti :-D

per ora quindi, e finche' non ci sarà chi piu' qualificato di me, vado io.

Allora, vediamo come e' andata:

circa una trentina di iscritti, gara durata una giornata, rapida ed invisibile meglio di un sommergibile potrebbe essere la miglior descrizione.

In primis, lo Stell challenge in se':

pregi: e' rapido, veloce, con un regolamento veramente minimale, permette di tirare a chiunque abbia una qualunque pistola, dalla .22LR alla desert eagle, soprattutto e' VELOCE in tutto, dal fare le string a tappare.ma soprattutto e' DIVERTENTE. almeno per me :-D

Svantaggi: troppe categorie. ti trovi ad arrivare primo in "revolver con fondina scheletrata e partenza a testa in giu'" perche' se l'unico che tira in quella categoria, privando di logica la classifica. Probabilmente andrà bene per le gare degli ameRRiCani dove sono 500 tiratori anche solo se si organizza una gara di starnuti tonanti, ma mi sa che per noi miseri italici sia "un cincinello" eccessiva. peraltro se proprio si dovesse fare una classifica puntigliosa, allora dovrebbero esistere anche le classi di merito (hey, sono stato battuto da angelo capuano! mava'? :-D ) che peggiorerebbero ulteriormente la situazione. mi chiedo se non sarebbe il caso di partite tutti senza fondina eliminando ben 3 moltiplicatori di categorie almeno finche' sto robo non acquisisce un numero critico di appassionati che portino le classifiche ad avere un senso logico.

Poi la gara.

beh, io mi sono divertito anche se ho dovuto fare l'SO, il che non e' poco. non eravamo in tanti, il che ha permesso di fare quattro chiacchere in tranquillità, anche e soprattutto visto che ogni string porta via ad ogni tiratore una manciata di secondi. e poi si spara un quantitativo di colpi inenarrabile in pochi secondi, il che, ammettiamolo , e' DIVERTENTE. e visto che le gare le faccio per quello....

Poi, la novità del punto di ristoro. Ma avete presente come era fico Maino con gli occhiali da sole con la scritta "TI AMO" in cima e il grembiulino? e avere Manuel che da bravo factotum correva su e giù dagli stage tra la raccolta degli statini e portare un panino o una bottiglietta d'acqua ai poveri SO affamati? no, voglio dire, quasi meglio di vedere Florestano a cavallo fare il capo indiano!!!! (ho detto QUASI, eh? non esageriamo!!)

A mio avviso se si è perso qualcosa in varietà sicuramente lo si e' guadagnato in simpatia e divertimento! e visto che era una gara fatta per divertirsi, la cosa non e' male.

Di per sè lo Steel mi e' sembrato una evoluzione del plinking piu' fattibile e gestibile. mi e' piaciuta. penso che se ce ne saranno altre, le rifarò. poche polemiche, molto "bum-bum", il tempo di fare due ciaccole in tranquillità.

Certo, magari si può dire che non era una gara "molto seria"... ma siamo sicuri di volere solo gare serie?

capisco che molti partecipino a una gara per agonismo, e lo rispetto. io personalmente vado alle gare per divertirmi. questa mi ha fatto divertire, e non ci sono state minacce del tipo "ti aspetto fuori" tra SO e tiratori (cose che ho invece visto, ahimè, succedere in gare più serie).

Ogni tanto ci sta bene, non credete?

Pubblicato in Reportage Gare
Lunedì, 05 Marzo 2012 13:13

Risultati gara steel challenge 04-03-2012

Ecco la classifica della gara di steel challenge del 04/03/2012.

Se volete il commento lo trovate in reportage gare

Pubblicato in Gare
Giovedì, 23 Febbraio 2012 10:36

Pubblicate le date delle gare FIAS 2012

Sul Sito FIAS e' stato pubblicato il primo calendario delle gare del 2012, potete vederlo cliccando qui.

alcune cose sono ancora "variabili" (ad esempio non risulta ancora il luogo del National), pero' permette di mettere "da parte" le date essenziali :-)

Pubblicato in Gare
Giovedì, 03 Novembre 2011 20:33

Chi vuole venire allo steel challange di varese

CHI VOLESSE UNIRSI AL GRUPPO (Manzo Maino Francesco) LO COMUNICHI AL PIÙ PRESTO, LE ISCRIZIONI STANNO PER CHIUDERSI

 

T.P.S. –TACTICAL PROFESSIONAL SHOOTERS ACADEMY

Organizza

 

STEEL CHALLENGE MATCH

SHOTGUN MATCH

 

Domenica 13 novembre 2011 – Campo di Tiro di Torba di Gornate Olona (VA)

 

Quota di iscrizione: €. 25,00 Steel Challenge Match - rientri in Division diverse €. 10,00

. 10,00 Shotgun Match

(sarà presente un punto di ristoro sul campo)

 

Orari: 1° Turno ore 08,30 ritrovo tiratori ore 09,00 inizio gara

2° Turno ore 12,00 ritrovo tiratori ore 12,30 inizio gara

 

Dati gara : Steel Challenge: 4 stages - 100 colpi minimi (4 stages da 5 bersagli metallici

ciascuno da ripetere 5 volte, validi i migliori 4 risultati)

Shotgun : due stages - 9 colpi minimi munizione spezzata – 8 colpi minimi

palla asciutta

Regolamento: Steel Challenge USA - Fias 2011 (shotgun)

 

Munizioni: A cura di ogni singolo tiratore (libero l’uso di ogni tipo di palla) fattore

minino 120 (Steel challenge)

 

DIVISION AMMESSE : F.I.T.D.S. : tutte le categorie riconosciute –

F.IA.S. (buffetteria regolamentare) tutte le categorie riconosciute

22 rimfire : (arma a 45 °) cat. Mire metalliche – cat. Ottiche

Match Director: Angelo Capuano

Pubblicato in Gare

XIV Trofeo Modena Capitale Estense
1° Memoriale Ten. Antonino Muffoletto
A.S.D. Gabriele Possenti
8 - 9 Ottobre 2011

CLASSIFICA INDIVIDUALE OSPITI


Concorrente TOTALE PUNTI TOTALE TEMPO
1 1° AV. MANGANELLI GIAN PAOLO T.S.N. SASSUOLO 985 265,20
2 C.LE COLLI STEFANO T.S.N. SASSUOLO 962 427,74

3 TEN. PRAVATA' SALVATORE UNUCI VERONA 951 281,54
4 STEN. CAMANZI GIULIO UNUCI LUGO 939 376,13
5 ISP. SUP. BOTRUGNO MARCO POLIZIA DI STATO CESENA 930 320,30
6 AG. MARRICCHI EVANDRO UNUCI MONTEROSI 920 309,39
7 A.U. PANISI LUCIANO UNUCI VERONA 919 424,73
8 TEN. LABELLA GIORGIO UNUCI MONTEROSI 826 404,88
9 AG. MUOLO MAURO UNUCI MONTEROSI 817 379,51
10 C.LE MAGG.GIANNARELLI CLAUDIO UNUCI FIRENZE 792 321,01
11 TEN. ROTONDI STEFANO UNUCI LUGO 771 323,84
12 ASS. CAPO TISI ANDREA POLIZIA DI STATO RIVA DEL GARDA 763 380,27
13 ISP. MEUCCI LUIGI POLIZIA DI STATO CESENA 761 334,10
14 PESCI ALESSANDRO FNR-Q 33 747 299,58
15 M.LLO ALTIGIERI ALESSIO R.I.S. PARMA 746 386,94
16 CAP. RAGUSA GIANCARLO FNR-Q 33 737 279,27
17 A.U. MONDADORI MANUEL UNUCI MIRANDOLA 716 345,65
17 AGENTE SGARBI ALESSANDRO COM. POLIZIA LOC."ULMAN" S.F.S/P 715 351,85
19 ASS. CAPO MANFREDONIA GIAMPAOLO POLIZIA DI STATO CESENA 686 385,42
20 STEN. MOLINARI ANTONIO UNUCI LECCO 677 332,75
21 C.LE MAGG.CAMARRONE ALESSANDRO UNUCI FIRENZE 671 235,56
22 ARLETTI LUCA T.S.N. SASSUOLO 669 352,78
23 APP. SC. PAOLINO SAVERIO R.I.S. PARMA 647 430,99
24 MAGG. DONGHI MATTEO R.I.S. PARMA 630 545,27
25 CAP. PANIZ EMANUELE R.I.S. PARMA 611 467,01
26 AGENTE I. BANDIRALI FABRIZIO POLIZIA LOCALE CREMONA 588 387,81
27 TEN. FIORAVANTI DAVIDE UNUCI ROVIGO 580 359,20
28 A.U. ZOBEC RICCARDO UNUCI VERONA 549 339,87
29 M.LLO ORSENIGO STEFANO R.I.S. PARMA 524 338,51
30 BAGGIO LUCA FNR-Q 33 459 328,07
31 C.LE SETTI ALESSANDRO 456 275,26
32 M.LLO DALLA BERNARDINA CLAUDIO CC VERONA 456 343,80
33 C.C. MARTINEZ LUDOVICO ASS. CARABINIERI 433 430,36
34 SERG. BROGLI ROBERTO T.S.N. SASSUOLO 426 471,15
35 TEN. CAVANA CLAUDIO UNUCI BOLOGNA 410 410,70
36 BRESCIANI PIERLUIGI OVER LORD / A.N.P.D.I. CARPI 403 404,60
37 DELON MORENO OVER LORD / A.N.P.D.I. CARPI 389 596,18
38 ASP GRANDE GIUSEPPE N.I. WEST 377 406,30
39 TEN. POZZETTI DANIELE UNUCI MIRANDOLA 375 355,92
40 C.LE VANCINI RICCARDO UNUCI BOLOGNA 357 454,74
41 TEN. TOMMASINO GIANNALBERTO UNUCI MIRANDOLA 332 410,45
42 TEN. BARALDI ANDREA MODENA 301 425,54
43 GEN. ROSSI FRANCO UNUCI FIRENZE 283 481,58
44 STEN. TELESI MAURIZIO UNUCI MIRANDOLA 269 454,47
45 TEN. FERRARINI MARCELLO COBRA/A.N.P.D.I. SEZIONE CARPI 236 483,40
46 CAP. LUCCI LUCA UNUCI LUGO 186 377,52
47 Car. Aus PRAMPOLINI LUIGI ASD CARABINIERI MODENA 104 267,62
48 BANDIRALI TATIANA ASS. PROV. POLIZIA MUNICIPALE (CR) 101 645,15
49 BERTELLI CLAUDIO 87 532,26
50 C.C. NEVIANI GAETANO ASS. CARABINIERI 86 292,02
51 PENNACCHI ANDREA 62 588,21
52 Car. Aus FANGAREGGI FABRIZIO ASD CARABINIERI MODENA -11 487,57
52 C.LE BOSELLI EMANUELE OVER LORD / A.N.P.D.I. CARPI -123 490,45
53 C.LE FRANCO RAFFAELLO UNUCI ROVIGO -130 496,59
54 C.LE TURCI STEFANO COBRA/A.N.P.D.I. SEZIONE CARPI -197 556,70
55 C.LE BATTINI DANIELE COBRA/A.N.P.D.I. SEZIONE CARPI -231 517,84
56 APP. MILITI RICCARDO ASS. CARABINIERI -242 356,57
57 BORSARI EMILIO -280 871,49
58 REGGIANI ROBERTO -523 710,79

CLASSIFICA SQUADRE

SQ Concorrente TOTALE PUNTI TOTALE TEMPO
1° T.S.N. SASSUOLO 2.616 1.046
COLLI STEFANO T.S.N. SASSUOLO 962 428
1° AV. MANGANELLI GIAN PAOLO T.S.N. SASSUOLO 985 265
ARLETTI LUCA T.S.N. SASSUOLO 669 353


2° UNUCI MONTEROSI 2.563 1.094
TEN. LABELLA GIORGIO UNUCI MONTEROSI 826 405
AG. MARRICCHI EVANDRO UNUCI MONTEROSI 920 309
AG. MUOLO MAURO UNUCI MONTEROSI 817 380


3° UNUCI VERONA 2.419 1.046
A.U. ZOBEC RICCARDO UNUCI VERONA 549 340
A.U. PANISI LUCIANO UNUCI VERONA 919 425
TEN. PRAVATA' SALVATORE UNUCI VERONA 951 282


4° POLIZIA CESENA 2.377 1.040
ASS. CAPO MANFREDONIA GIAMPAOLO POLIZIA DI STATO CESENA 686 385
ISP. MEUCCI LUIGI POLIZIA DI STATO CESENA 761 334
ISP. SUP. BOTRUGNO MARCO POLIZIA DI STATO CESENA 930 320


5° FNR-Q 33 1.943 907
CAP. RAGUSA GIANCARLO FNR-Q 33 737 279
BAGGIO LUCA FNR-Q 33 459 328
PESCI ALESSANDRO FNR-Q 33 747 300


6° R.I.S. PARMA 1.917 1.156
M.LLO ORSENIGO STEFANO R.I.S. PARMA 524 339
M.LLO ALTIGIERI ALESSIO R.I.S. PARMA 746 387
APP. SC. PAOLINO SAVERIO R.I.S. PARMA 647 431


7° UNUCI LUGO 1.896 1.077
TEN. ROTONDI STEFANO UNUCI LUGO 771 324
CAP. LUCCI LUCA UNUCI LUGO 186 378
STEN. CAMANZI GIULIO UNUCI LUGO 939 376


8° UNUCI FIRENZE 1.746 1.038
C.LE MAGG.CAMARRONE ALESSANDRO UNUCI FIRENZE 671 236
GEN. ROSSI FRANCO UNUCI FIRENZE 283 482
C.LE MAGG.GIANNARELLI CLAUDIO UNUCI FIRENZE 792 321

9° R.I.S. PARMA 2 1.667 1.483
MAGG. DONGHI MATTEO R.I.S. PARMA 630 545
SERG. BROGLI ROBERTO T.S.N. SASSUOLO 426 471
CAP. PANIZ EMANUELE R.I.S. PARMA 611 467


10° MIRANDOLA 1.360 1.156
TEN. POZZETTI DANIELE UNUCI MIRANDOLA 375 356
STEN. TELESI MAURIZIO UNUCI MIRANDOLA 269 454
A.U. MONDADORI MANUEL UNUCI MIRANDOLA 716 346
11° OVER LORD / A.N.P.D.I. CARPI 669 1.491


C.LE BOSELLI EMANUELE OVER LORD / A.N.P.D.I. CARPI -123 490
BRESCIANI PIERLUIGI OVER LORD / A.N.P.D.I. CARPI 403 405
DELON MORENO OVER LORD / A.N.P.D.I. CARPI 389 596


12° ASS. CARABINIERI 277 1.079
C.C. MARTINEZ LUDOVICO ASS. CARABINIERI 433 430
APP. MILITI RICCARDO ASS. CARABINIERI -242 357
C.C. NEVIANI GAETANO ASS. CARABINIERI 86 292


13° COBRA/A.N.P.D.I. SEZIONE CARPI -192 1.558
TEN. FERRARINI MARCELLO COBRA/A.N.P.D.I. SEZIONE CARPI 236 483
C.LE TURCI STEFANO COBRA/A.N.P.D.I. SEZIONE CARPI -197 557
C.LE BATTINI DANIELE COBRA/A.N.P.D.I. SEZIONE CARPI -231 518


14° PUMA -716 2.115
BERTELLI CLAUDIO 87 532
REGGIANI ROBERTO -523 711
BORSARI EMILIO -280 871

Pubblicato in Reportage Gare

BOLOGNA SHOOTING CLUB organizza

I.D.P.A. MATCH CLUB

in data 22 / 23 ottobre 2011
presso il Campo di Tiro “Le Tre Piume” di Agna (PD)
PARTECIPAZIONE : gara I.D.P.A. di club OPEN.
ORARI di GARA :

sabato 22 : turno unico ore 13 00 (ore 10 00 Pre- match per i S.O.)

domenica 23 : turno unico ore 10 00

Afflusso tiratori entro i 30’ antecedenti la partenza della gara.
SVOLGIMENTO:
- sei esercizi per un totale di 110 colpi min.
MATCH DIRECTOR : Pierangelo ROSSI
CLASSIFICHE e PREMIAZIONI :
classifiche individuali per ogni divisione , classe e sottodivisione secondo
il regolamento I.D.P.A.
La premiazione avverrà domenica a termine della gara.
TASSA di ISCRIZIONE :
euro 25 . Pagamento direttamente sul campo all’atto del ritiro statini. Per
facilitare la distribuzione degli stessi per gruppi e club, sarà gradito ritiro
e pagamento cumulativo da parte di un rappresentante.
ISCRIZIONI:
Per garantire l’esatto svolgimento è opportuno prenotare il turno entro il
martedì antecedente la gara.
Richiesto il tesseramento I.D.P.A. con validità in corso per i tiratori
classificati. Specificare numero di tessera all’atto della iscrizione oltre a
divisione e classe.
Saranno ammessi gli NQ ( tiratori senza esperienza di gare Idpa ). Agli
stessi verrà fatta istruzione sul regolamento ed assistenza durante l’intero
svolgimento della gara, con classifica e premiazione dedicata.
Ai tutti i tiratori non noti verrà accertata la padronanza nel maneggio
sicuro dell’arma. La direzione di gara si riserva di non accettare, per ovvi
motivi, i tiratori che non garantiscono una sufficiente sicurezza.
Per ulteriori informazioni, turni gara, conferme contattare l’organizzatore
(cell. 333 2692070 ; e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..)
MUNIZIONI:
Saranno in vendita presso l’armeria del Centro Sportivo Le Tre Piume
munizioni per tutti i calibri. Ammesse ogni tipo di palle.
I tiratori devono essere in regola sotto la loro responsabilità con le norme
di legge previste per l’ uso ed il porto d’ armi. L’organizzazione declina
ogni responsabilità per il mancato rispetto delle norme di legge.
--------------------------------------------------
Annesso al campo vi è Ristorante / Bar. Con lo stesso è stato pattuito il pranzo con
primo, secondo, contorno, dolce, bevande e caffè al prezzo convenzionato di euro 15
--------------------------------------------------
Come raggiungere il Campo di Tiro del Centro Sportivo Le Tre Piume
Dall’autostrada Padova Bologna A14 Uscita Monselice, proseguire per Tribano
Conselve, al semaforo di Tribano svoltare a SX indicazioni Chioggia proseguire
fino al semaforo siccessivo ca. 6 Km quindi svoltare a DX indicazioni Agna,
dopo 1,5 Km svoltare a SX via costanze, sono visibili le indicazioni del Centro
Sportivo Le Tre Piume.
Per maggior indicazioni visionare il sito www.letrepiume .it
Centro Sportivo "Le Tre Piume" via Costanze, 8 - 35021 Agna (PD) Tel.: 049.9515388

Pubblicato in Gare
Martedì, 11 Ottobre 2011 12:14

TROFEO PEGASO 2011 - Giglio Rosso -

Anche se con un "lieve" ritardo dovuto a problemi "tecnici", vi pubblico il reportage fotografico del Trofeo Pegaso 2011, magistralmente organizzato dagli AMICI del Giglio Rosso....

Buona Visione....!!!!!!!!!!!!      :)

Pubblicato in Reportage Gare
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  • Dove siamo
  • Chi siamo
  • Sicurezza prima di tutto
  • I Principi dell'Action Shooting
  • Cos'e' L'Action Shooting

Dove Siamo

La sede legale del club è

TDM - Tiro Difensivo Modenese ASD

C/O Maino Lonardi

Via Nobili, 57

41100 Modena (MO)

Ovviamente però non pratichiama la nostra attività presso la sede legale.

Potete trovarci "tendenzialmente" il sabato pomeriggio presso i campi di tiro dinamico del TSN di Sassuolo, sito in via del Tiro a Segno 245,  Sassuolo (MO)

"Tendenzialmente" perche' visto che il nostro e' uno sport all'aperto, se piove e grandina non potete avere la certezza di trovarci, e visto che siamo comunque inseriti all'interno delle attività del TSN di Sassuolo, se vi e' una gara potremmo non essere disponibili

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Cos'è il TDM

Il club TDM - Tiro difensivo Modenese ASD e' un'associazione sportiva dilettantistica composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali nelle discipline del tiro Difensivo (IDPA), Dinamico (FITDS), Rapido Sportivo (UITS) e Militare (UNUCI)

Nato nel lontano 19 Novembre 2007 dalla riunione "carbonara" dei soci fondatori, in quel di Via Nobili 57, hanno inteso fondare una associazione apolitica, avente per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica ricreativa con particolare riferimento alla pratica della disciplina del tiro sportivo.

Oltre agli agonisti sono menbri del club anche persone che hanno solo voglia di divertirsi in sicurezza con armi corte o lunghe, imparando il maneggio e le tecniche di difesa in situazioni che si avvicinano il più possibile alla realtà, sempre nell'ambito della massima sicurezza e del totale rispetto della legge.

Ma prima di tutto e' un gruppo di persone appassionate che si trovano bene insieme e che si divertono a praticare sport in cui la componente ludica e' assolutamente essenziale: se non ci divertissimo smetteremmo di farlo.

Ben vengano quindi non solo gli allenamenti con le armi da fuoco, ma anche i momenti conviviali, che hanno una importanza almeno comparabile.

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Questioni di sicurezza

Nelle competizioni dell' A.S. ogni tiratore è tenuto a rispettare queste cinque regole fondamentali:

  1. Considerare ogni arma come se fosse sempre carica.

  2. Non rivolgere mai la volata dell'arma verso qualcosa che non si voglia colpire.

  3. Essere certi del proprio bersaglio e di cosa lo circonda.

  4. Tenere sempre il dito fuori dal grilletto fino a quando non si e' coscientemente deciso di sparare.

  5. Rispettare le leggi e gli ordinamenti giuridici degli Stati in cui si compete.

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Principi

  • promuovere l'informazione sulle norme di sicurezza che regolano l'uso ed il maneggio delle armi da fuoco.

  • creare una condizione di gara equilibrata ed uguale per tutti i concorrenti in modo da testare la capacità e l'abilità individuale dei tiratori.

  • promuovere l'utilizzo nella massima sicurezza di armi e di equipaggiamenti adatti al porto continuato da difesa, anche occultato.

  • dare ai tiratori percorsi di tiro ed esercizi che siano pratici, realistici e divertenti.

  • offrire uno sport di tiro realmente pratico che permetta ai concorrenti di concentrarsi sullo sviluppo della capacità tecnica nel tiro, nel pieno rispetto delle filosofie dell' A.S.

 

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Scopo ed obiettivi dell'Action Shooting

L'action Shooting e' una disciplina di tiro con armi da fuoco che si prefigge di riprodurre, in sicurezza, situazioni di conflitto a fuoco credibili e possibili nella realtà, che vedano come "protagonisti" coloro che sono abilitati al porto d'arma continuato per difesa personale.

Il tiro sportivo dell'A.S. prevede l'utilizzo di un equipaggiamento realmente pratico per poter affrontare adeguatamente gli esercizi di gara in modalità dinamica.

Ai tiratori che partecipano alle competizioni dell' A.S. si richiede di usare armi e buffetteria idonei al porto continuato per difesa personale, poiche' lo scopo di tiro dell' A.S. e' quello di testare la capacita' e l'abilita' del tiratore, nel rispetto della sicurezza, in un'azione di tiro con modalita' diversificate e non la qualita' della sua attrezzatura.

La parola chiave dell'A.S. pero' e' "Sicurezza", quindi laddove si tratta di scegliere di simulare situazioni estreme noi preferiamo garantire la sicurezza del tiratore e di chi gli sta intorno: "Rambo" da noi non e' di casa.

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