• Benvenuti sul sito del Tiro Difensivo Modenese

     

    Il club TDM - Tiro Difensivo Modenese e' un'associazione sportiva composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali principalmente (ma non solo) di Action Shooting. Con la nascita in seno all'UITS della disciplina del Tiro Rapido Sportivo il club ha deciso di dare particolare rilevanza a questa nascente disciplina nei propri impegni, ma resta forte l'intento di partecipare anche a discipline come le gare militari U.N.U.C.I. o il tiro dinamico accumunate dall'uso di armi in movimento all'aperto.

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Domenica, 12 Settembre 2010 22:33

Momenti di gara UNUCI Sassuolo 12-9-2010

Ferrari Luca, componente della squadra UNUCI MODENA 1 assieme a Manzini e Lonardi, immortalato in alcuni momenti di gara..

Pubblicato in Reportage Gare
Domenica, 12 Settembre 2010 22:27

UNUCI ristoro Sassuolo 12-9-2010

Anche se giochiamo in casa, non manca l'occasione per ripristinare le energie... soprattutto e grazie alla cucina con le ruote di Patty che sforna in continazione gnocco, tigelle, calzagatti e chi più ne ha più ne metta...

Pubblicato in Momenti conviviali
Sabato, 11 Settembre 2010 22:26

UNUCI... che soddisfazione ^__^

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Grande giornata.

Grazie a tutti per avermi sopportato, aiutato, spronato e appoggiato.

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Pubblicato in Reportage Gare
Sabato, 11 Settembre 2010 01:31

Mauri stage 2 IDPA

Pubblicato in Reportage Gare
Sabato, 11 Settembre 2010 01:23

mango stage 3 IDPA

Pubblicato in Reportage Gare
Giovedì, 09 Settembre 2010 12:30

Gara FIAS Forte Carnabino - La spezia - 2009

Il reportage fotografico dell'ultima gara a Forte Carnabino (la Spezia)

Pubblicato in Reportage Gare

Il reportage fotografico della partecipazione dei nostri atleti al National FIAS del 10/11 Ottobre 2009 a Valdo la Mola - Latina.

E' abbastanza interessante notare, nel video, la presenza di ben 2 SO a seguire l'esercizio, a controprova dell'attenzione di FIAS per la sicurezza

Pubblicato in Reportage Gare
Venerdì, 03 Settembre 2010 16:12

Trofeo Giglio Rosso Pegaso 2010

La Sezione UNUCI Firenze   il Giglio Rosso Shooting Club



TROFEO GIGLIO ROSSO PEGASO 2010
Sabato 11 - Domenica 12 Settembre

Gara di tiro individuale e a squadre
categoria Militare e Civile
max 120 tiratori

La gara si svolgera' presso il TSN di Sassuolo (Modena)

Responsabili organizzazione
Ten. (r) Fabio Scarabelli e Cap. Magg. Par (r) Alessandro Camarrone


-
colpi totali circa 150, 100 pistola personale, 50 in 7,65, 7,62, 223, 308, 12 e 9 x21
- 4 turni di tiro, 6 stage
- montepremi per circa 2.000 euro
- armi a disposizione per la gara (al momento Tikka, M4, M16, AK47, Jager, Pompa, Sabre, P1)
- per informazioni cell. 333-4154991 Alessandro - 328-6848426 Fabio

 

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  • Dove siamo
  • Chi siamo
  • Sicurezza prima di tutto
  • I Principi dell'Action Shooting
  • Cos'e' L'Action Shooting

Dove Siamo

La sede legale del club è

TDM - Tiro Difensivo Modenese ASD

C/O Maino Lonardi

Via Nobili, 57

41100 Modena (MO)

Ovviamente però non pratichiama la nostra attività presso la sede legale.

Potete trovarci "tendenzialmente" il sabato pomeriggio presso i campi di tiro dinamico del TSN di Sassuolo, sito in via del Tiro a Segno 245,  Sassuolo (MO)

"Tendenzialmente" perche' visto che il nostro e' uno sport all'aperto, se piove e grandina non potete avere la certezza di trovarci, e visto che siamo comunque inseriti all'interno delle attività del TSN di Sassuolo, se vi e' una gara potremmo non essere disponibili

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Cos'è il TDM

Il club TDM - Tiro difensivo Modenese ASD e' un'associazione sportiva dilettantistica composta da persone che amano il mondo delle armi, in particolare il tiro difensivo, che si allenano presso il Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo per partecipare a competizioni nazionali o internazionali nelle discipline del tiro Difensivo (IDPA), Dinamico (FITDS), Rapido Sportivo (UITS) e Militare (UNUCI)

Nato nel lontano 19 Novembre 2007 dalla riunione "carbonara" dei soci fondatori, in quel di Via Nobili 57, hanno inteso fondare una associazione apolitica, avente per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica ricreativa con particolare riferimento alla pratica della disciplina del tiro sportivo.

Oltre agli agonisti sono menbri del club anche persone che hanno solo voglia di divertirsi in sicurezza con armi corte o lunghe, imparando il maneggio e le tecniche di difesa in situazioni che si avvicinano il più possibile alla realtà, sempre nell'ambito della massima sicurezza e del totale rispetto della legge.

Ma prima di tutto e' un gruppo di persone appassionate che si trovano bene insieme e che si divertono a praticare sport in cui la componente ludica e' assolutamente essenziale: se non ci divertissimo smetteremmo di farlo.

Ben vengano quindi non solo gli allenamenti con le armi da fuoco, ma anche i momenti conviviali, che hanno una importanza almeno comparabile.

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Questioni di sicurezza

Nelle competizioni dell' A.S. ogni tiratore è tenuto a rispettare queste cinque regole fondamentali:

  1. Considerare ogni arma come se fosse sempre carica.

  2. Non rivolgere mai la volata dell'arma verso qualcosa che non si voglia colpire.

  3. Essere certi del proprio bersaglio e di cosa lo circonda.

  4. Tenere sempre il dito fuori dal grilletto fino a quando non si e' coscientemente deciso di sparare.

  5. Rispettare le leggi e gli ordinamenti giuridici degli Stati in cui si compete.

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Principi

  • promuovere l'informazione sulle norme di sicurezza che regolano l'uso ed il maneggio delle armi da fuoco.

  • creare una condizione di gara equilibrata ed uguale per tutti i concorrenti in modo da testare la capacità e l'abilità individuale dei tiratori.

  • promuovere l'utilizzo nella massima sicurezza di armi e di equipaggiamenti adatti al porto continuato da difesa, anche occultato.

  • dare ai tiratori percorsi di tiro ed esercizi che siano pratici, realistici e divertenti.

  • offrire uno sport di tiro realmente pratico che permetta ai concorrenti di concentrarsi sullo sviluppo della capacità tecnica nel tiro, nel pieno rispetto delle filosofie dell' A.S.

 

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Scopo ed obiettivi dell'Action Shooting

L'action Shooting e' una disciplina di tiro con armi da fuoco che si prefigge di riprodurre, in sicurezza, situazioni di conflitto a fuoco credibili e possibili nella realtà, che vedano come "protagonisti" coloro che sono abilitati al porto d'arma continuato per difesa personale.

Il tiro sportivo dell'A.S. prevede l'utilizzo di un equipaggiamento realmente pratico per poter affrontare adeguatamente gli esercizi di gara in modalità dinamica.

Ai tiratori che partecipano alle competizioni dell' A.S. si richiede di usare armi e buffetteria idonei al porto continuato per difesa personale, poiche' lo scopo di tiro dell' A.S. e' quello di testare la capacita' e l'abilita' del tiratore, nel rispetto della sicurezza, in un'azione di tiro con modalita' diversificate e non la qualita' della sua attrezzatura.

La parola chiave dell'A.S. pero' e' "Sicurezza", quindi laddove si tratta di scegliere di simulare situazioni estreme noi preferiamo garantire la sicurezza del tiratore e di chi gli sta intorno: "Rambo" da noi non e' di casa.

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