Domenica, 02 Giugno 2013 20:14

Reportage 4a gara Trofeo Extrema Ratio Gen Boselli Croci di Calenzano

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Et voilà, oggi è giornata di recensioni, e quindi giù a recensire la gara dello scorso weekend alle Croci di Calenzano, per i formalisti "Trofeo Gen. Birindelli - Memorial Caduti in Iraq", 4a prova del Trofeo Extrema Ratio.
La giornata inizia bene: tiriamo alle 2, quindi partiamo alle 10, arriviamo a Calenzano alle 11:30... e troviamo finamente posto al ristorante in pazzetta che tutte le altre volte risultava strapieno.
Alla fine del pranzo capiamo anche perchè... ci siamo letteralmente imbottiti di controfiletto di chianina, funghi et similia e abbiamo pure speso il giusto! mamma che mangiata!!!

Tutti felici arriviamo su al campo e osservando attentamente gli altri che mangiano panini non resistiamo a commentare... poveriniiii!!!
Ovviamente appena diciamo come ci eravamo "foraggiati" la cosa più carina che ci è stata detta come commento è stata "Ma adesso la gara la fate rotolando, vero?"
Magari rotoleremo ma ne è ASSOLUTAMENTE valsa la pena!
registrazione con una serie di novità decisamente carine: oltre al braccialetto con segnato il numero di gara e la sequenza in cui avremo dovuto affrontare gli stage, che continuo a pensare una soluzione decisamente furba, sugli statini è segnato quello che per tutta la gara sarà il nostro Colore Amico (il mio era il Blu, segnato da una bella "B" su tutti gli statini).
Prima riflessione su questa novità:
Certamente l'idea ha facilitato di molto le cose all'organizzazione, ma contemporaneamente le ha facilitate anche ai tiratori.
Visto che il sistema della marcatura a colori serve a costringere i tiratori a riflettere velocemente su chi si deve tirare e chi no, sapere per tutta la gara che non dovrai tirare al Blu obbiettivamente è un bel vantaggio per chi è ormai un pò smaliziato, mentre mette leggermente più in crisi chi è ancora alle prime armi.
Tutto sommato per me è stato un vantaggio, quindi non me ne lamento.
Ma partiamo con la descrizione degli stage, tentando di andare in ordine:

Stage N° 1 :
Si partiva dietro una mucchia di gomme che mascherava una lunga paratia, dotati di 3 caricatori: uno da 2 colpi, uno da 7 e uno da 10. Ovviamente l'esercizio era un limited, e si dovevano tirare tutti i colpi che si aveva e solo quelli.
Sulla sinistra si affrontavano 2 piattini, uno bianco e uno nero, e il colore colpito dava l'indicazione di quale era il colore nemico nel resto dell'esercizio. poi si passava dall'altro lato delle gomme e si tirava a una sagoma a 15/20 mt del "colore nemico" (3 colpi) quindi si percorreva un corridoio dotato di 3 finestre da ognuna delle quali si attingevano 2 sagome del "colore nemico" evitando di sparare ai "buoni". nessuna richiesta sull'ordine dei caricatori, vado, faccio un percorso netto...e a metà dell'esercizio mi accorgo di avere fatto la prima delle 2 cavolate che mi hanno regalato ben 50 secondi in più a fine gara: ero partito col caricatore da 2, piattino, un colpo alla sagoma la in fondo, cambio caricatore, via di corsa... e gli altri 2 colpi alla sagoma la in fondo? BRAVO GENIO...
Valutando che se torno indietro a ribattere mi gioco ben più dei 20 sec di penalità me li cucco e fine.

Stage N°2 :
definirlo un "Long Course" sarebbe riduttivo. devo dire che probabilmente è lo stage che mi è piaciuto di più di tutti , perchè essendo così lungo era sostanzialmente impossibile "memorizzarlo tutto" dall'inizio alla fine, e ha costrinto quantomeno ME a "pensare" fino in fondo, senza tirare il grilletto "alla veloce" ma valutando tutte le sagome che avevo di fronte una per una. Insomma, il gusto di un surprise in un esercizio "visibile". fate conto che, visto che si poteva usare solo la buffetteria del giubbotto antiproiettile, che ha 2 slot per il caricatore, ho preferito inserire in pistola un terzo caricatore differente per avere 15 colpi in più, e non me ne sono pentito! meglio avere la sicurezza di potere ribattere all'occorrenza, e anche se poi alla fine non l'ho usato, il numero gigante di sagome ti lasciava solo con un paio di colpi per un eventuale "richiamino".
Si partiva con 5 colpi di Cx4 a 5 pepper, di cui 3 scoprivano ferri colorati, di cui ovviamente 2 erano da abbattere. se non te la cavai con la Cx4 (avevi un colpo per pepper) potevi ribattere con la tua pistola, ma non ti muovevi finchè non avevi tirato giù le "sentinelle".
Dopodichè iniziavi un lunghissimo percorso di sagome su sagome, colorate, ostaggiate and so on.
ho detto vero il atto che avevamo il giubbotto? bene, il suddetto veniva messo dagli MRO, BELLO STRETTO, cosi' facevi pure fatica a respirare... sono arrivato alla fine con un fiatone che la metà bastava!

Stage N° 3 :
Si partiva da sdraiati, 5 colpi con il 12 Pegaso dei f.lli pietta, quindi si andava a fare fuori i kamikaze che ti venivano addosso per fare saltare il ripetitore UMTS che stavi proteggendo, dopodichè andavi TU a sparare alle dish del TUO ripetitore. l'ho trovato non molto gustoso per una serie di motivi:
1) dopo avere difeso il ripetitore vado io a sparare alle antenne? ok, poteva essere gustoso mettere i piattini colorati versione TRS nell'esercizio, però non avevano molto senso fatti così
2) il mio feeling nei confronti del Pietta e' bassissimo, e sono riuscito a "pinzarmi" una mano anche stavolta. ovviamente, mea culpa, però... AHI!
3) se quelli erano kamikaze con tanto di bomba, e dovevamo tirargli in testa per non fare saltare la bomba, cosa comprensibilissima, perchè non succedeva nulla in termini di "punizioni" a chi la bomba la faceva saltare?

Stage N° 4 :
anche qui, long course ma partendo col 12. e quella maledettissima patella portacolpi fissata sul calcio LA ODIO, ma LA ODIO FINO IN FONDO!
ok, l'MRO ci aveva avvertiti di controllarla, ma ti aspetti almeno che quel maledetto affare i colpi LI TENGA STRETTI, e memore di quel che mi era successo alla prima gara TOMUF di quest'anno, ho tenuto le cartucce col bordo dell'ottone un pelo sotto l'elastico. carico, sparo i primi 4 colpi, vado a cercare le 2 cartucce residue... e NON CI SONO! cadute per terra, in mezzo a un tappeto di bossoli uguali!!!
Ok ok ok, eravamo stati avvisati di guardarci bene, ma 20, 30 secondi comodi me li sono giocati a cercare per terra le cartucce, e per fortuna che l'MRO è stato comprensivo, se no una squalifica per bestemmie compulsive multiple e aggravate non me la cavava nessuno! Concentrazione a pallino a quel punto, finisco l'esercizio, ma non so nemmeno come l'ho fatto, quindi non chiedetemi di descrivervi il resto perchè sono andato col pilota automatico.

Stage N° 5 :
è stato il primo che abbiamo fatto.. e visto che una battezzatina non deve mancare mai, le uniche 30 gocce della gara giove pluvio le ha mandate proprio mentre iniziavo! OH, come sono fortunato :-D
Se devo essere onesto, non è che mi sia rimasto proprio "molto impresso", se non per il fatto che la palude di cui parlava il briefing quando ho tirato io c'era davvero. percorso tutto di pistola, tutto molto "normale", unico problema ricordarsi il colore amico.

Stage N° 6:
un ottimo modo per riciclare le sagome di "Quota 33" o per essere più precisi, quelle su cui si tirava con la carabina in .22LR della prima gara del Trofeo Extrema Ratio a Pontedera.
Un M4 con ottica, bersagli "un bel pò in là", megaparzializzati da delle "finestre". 3 bersagli con 3 sagome ognuna, una del colore amico. partivi coi colpi e il caricatore in una giberna, estraevi i colpi , caricavi il caricatore, ti metteivi a sedere e sparavi tentando di prendere una sagoma veramente microscopica. Beh, avevamo fatto allenamento per Q33 e mi è venuta utile. francamente mi ha proprio dato soddisfazione!

Contorno della gara il solito piacevole, scanzonato, meravigioso ambiente del TOM.
Che dire... se fossimo su Facebook ci starebbe un bel "mi piace"!

Letto 2545 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Agosto 2013 16:44
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