Domenica, 02 Giugno 2013 17:53

Reportage 1a Prova campionato TRS La Spezia

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Ed eccoci a recensire la ripartenza dell'avventura del Tiro Rapido Sportivo, la disciplina "marcata UITS" che quest'anno per noi ha preso il posto della FIAS.
L'occasione della prima gara in quel di Sarzana, TSN di La Spezia, è anche l'occasione infatti di riflettere su questo nuovo gioco, che pur essendo partito l'anno scorso ha per molti di noi ancora l'"odore di maccina nuova".
intanto devo dire che con immenso piacere si sono viste le prime facce conosciute in un  mondo di gente nuova con cui potere stringere nuove amicizie: rivedere Cristian Diani per esempio mi ha proprio fatto piacere!
Poi ovviamente la cosa si e' espansa anche a volti che ancora hanno del nuovo, ma che già inizi a riconoscere con gioia.
Il TRS ha ancora certamente molto dell'"ufficialità" che lo distingue da altre discipline :

ci si muove tramite le segreterie dei TSN, tutto sa ancora molto di "ufficiale", non ci sono in genere situazioni del tipo "pranziamo insieme" ma dei rinfreschi in qualche modo vengono comunque offerti ai tiratori, insomma, e' un ambiente differente in mille modi dalle gare TOMUF da o quelle di Action Shooting, e forse proprio per questo ha una sua personalità ben definita, e non certo spiacevole.
CErto, c'e' sicuramente molto da fare ancora per definire per bene il "cuore" di una disciplina che risulta decisamente molto "giovane" con qualche problemino di organizzazione e di messa a punto qui e là, ma l'enorme vantaggio che porta il fatto che possa venire organizzata una gara dentro una struttura TSN "Classica" e il fatto che attiri indistintamente tiratori dal mondo del dinamico, del tiro difensivo e dalle linee del TSN mostra una capacità di crescita sicuramente non comune.
Per uno come me poi a cui piace dormire la mattina del sabato e della domenica, non essere costretto a fare levatacce assurde per andare a una gara non fa certo male.
Togliamoci subito di torno la prestazione del sottoscritto: ho fatto veramente schifo, scoprendo solo la settimana successiva che le palle che avevo utilizzato per fare i miei colpi da gara facevano VERAMENTE schifo, con trafilature che variavano dai .348 ai .359 invece dei soliti .355 / .356, il che in una pistola come la mia significa "sparpagliare i colpi" un pò ovunque e passare 2-3 settimane credendo di non sapere più come si fa a sparare.
Se mai avessi avuto bisogno di nuovo di una lezione su "controlla DAVVERO il materiale che usi per la ricarica", beh, stavolta mi è arrivata bella chiara e tonda... diciamo che ha fatto il pari con l'ultimo national FIAS in cui mi perdevo i caricatori attaccati ai portacaricatori.
Poi arriviamo, finalmente, arriviamo a ciò che davvero può interessare a quei "quattro lettori" per cui scrivo, cioè al reportage vero e proprio.
Partenza finalmente a un orario quasi decente, arriviamo su a Sarzana intorno alle 11:30 con la speranza di mangiare qualcosa prima di andare a tirare, speranza rapidamente disillusa: non una pizzeria, non un bar aperto in grado di sfamare le nostre delicate boccucce.
Sapendo che al poligono non è previsto un punto di ristoro risolviamo in qualche maniera in un forno e finalmente raggiungiamo gli occupanto dell'altra macchina su in poligono, dove veniamo accolti da un mucchio di gente che , stranamente, si ricorda pure delle nostre facce. Si vede che li avremo fatti ridere a sufficienza durante l'altra gara...
il primo gruppo inizia ad andare in pedana ed io e Stefano, che siamo in turno alle 3, ci apprestiamo a aspettare pazientemente, dando intanto un'occhiata agli stage.
4 Stage, 2 in una location, uno un un'altra, il quarto che occupa tutta la location del tiro carabine 50 mt che è da raggiungere dall'esterno lungo una stradina. di per se niente di male se non fosse che Giove Pluvio ci dimostra un'altra, ennesima volta , di volere verificare se i tiratori sono idrosolubili, ma vabbè.
Vedendoci lì a ciondolare, gli RO di La Spezia dimostrano ancora una volta la loro cortesia e gentilezza, e appena terminata la loro pizza ci fanno tirare insieme a due dei loro iscritti: come al solito la cortesia da queste parti non è un optional, e fa sempre piacere trovarsi di fronte a qualcuno che dimostra di tenerci al fatto che tu ti diverti e ti trovi bene, anche a costo di ridurre praticamente a zero la sua pausa pranzo.
Gli stage sono tutto sommato fatti bene e abbastanza stimolanti, peccato che sono "cortini"... tutta la gara alla fin fine si fa con meno di 100 colpi, e ti lascia in bocca la voglia di tirarne altri due o tre...mila, ma francamente credo che questo sia un problema diffuso e legato alla necessità di dover ancora lavorare per avere una classe arbitrale abbastanza folta e distribuita sul territorio da potersi permettere di fare qualcosa di più; come dicevo prima, la disciplina è giovane ma crescerà.
Nel frattempo dai numeri risulta invece evidente che quelli che sono GIA' cresciuti sono i tiratori:
91 partecipanti in semiauto, 16 in revolver e 26 in 22LR sono una gran bella mucchia di gente, e fra l'altro anche di calibro non indifferente.
Il fatto di vedere i nostri infatti dal 13° posto in giù in semiauto stupisce, soprattutto con differenze da 40/50 secondi dal primo... sarà stata una giornata "così"? vedendo dai risutati della revolver non si direbbe.
Temo che il responso sia ahimè molto piu' semplice:
qui c'e' gente che corre davvero e che può impensierire chiunque, viene richiesto sicuramente una capacità atletica maggiore che in altri sport a cui siamo abituati, e c'e' poco da fare; se si desidera far bene, c'è da correre, perchè la concorrenza non è da poco.
E francamente, fa proprio bene ;-)

Letto 2029 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Agosto 2013 16:45
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