Lunedì, 18 Marzo 2013 15:01

Reportage Gara UNUCI TOMUF Pontedera 17/03/2013

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Ed eccoci di nuovo qui a fare i nostri reportage sulle gare a cui partecipiamo.

Quest'anno tra l'altro anno nuovo vita nuova, si cambia tutto e invece delle gare FIAS si è deciso di partecipare alle gare militari organizzate dall'UNUCI secondo il regolamento TOMUF e alle gare del Tiro Rapido Sportivo, nuova disciplina organizzata dall'UITS.

Quindi partiamo con la prima gara del 2013, svoltasi a Pontedera il 17/03 e a cui ha partecipato la nostra "Squadra Militare" sotto l'egida dell'UNC Sassuolo (Manzini, Manganelli, Lonardi, Colli) piu' il solito "imbucato Civile" Suffritti, aka il sottoscritto.

 

In primo luogo c'e' da segnalare un notevole fermento in casa UNUCI, dove si sta volutamente "spingendo" verso gare con un minor numero di stage ma più complessi, multiarma e "più lunghi", anche perchè il torneo "Extrema Ratio" sta pian piano crescendo, quindi ogni gara si trova ad avere sempre più iscritti con relativi maggiori impegni di Range Officier e di personale di supporto, la richiesta di spazi più grandi e adeguati ecc.

Come al solito in una gara UNUCI l'ambiente che si respira è quello di un ritrovo di amici che decide soprattutto di divertirsi insieme, e francamente la cosa è contagiosa: al di là della fatica e del nervosismo per "la prima gara dell'anno" diventa sempre un piacere rivedere "dal vivo" le persone con cui sei comunque rimasto in contatto tutto l'anno.

DETTO CIO', mi resta comunque il compito di fare da "reporter", e come tale dire le cose positive, quelle negative, ciò che mi è piaciuto e ciò che non mi è piaciuto... e come in tutte le cose umane, la perfezione non è di questa terra. per cui mi spiace, ma se desidero mantenere di una qualche utilità queste note, deve esserci anche la rilevazione degli errori.... anche quando alla gara io me la cavo bene e quindi torno a casa tutto soddisfatto per il posizionamento :-D

Quindi partiamo subito togliendoci il dente:

Obbietivamente questa gara e' stato un "assaggio" di gara: 3 stage, 60 colpi di pistola personale, 6 di shotgun, 10 in pistola in .22, 5 di carabina in .22, 5 in carabina in 9. francamente diciamo che non si e' trattato proprio di un "long course", il che porterà pure come vantaggio l'arrivare alle 3 ed avere finito alle 6 facendosela con calma, ma un pò di "voglia" in realtà te la lascia.

la seconda cosa è relativa invece alle armi fornite "a corredo" : ora, io non sono un tiratore eccelso, men che meno con una pistola in .22, e che io "sbagli" con un attrezzo che non conosco ci sta pure.... ma quando in pratica TUTTI, pur sapendo che la pistola tirava "alto", continuano a compensare ma i colpi continuano a finire "TANTO ALTI" per tutti significa che e' l'attrezzo con seri problemi. e quando QUELL'attrezzo rischia di valere fino a 10x10miss=100 secondi, rischia seriamente di falsare i risultati della gara!

Poi resta il problema di dovere imparare a gestire uno "shotgun sconosciuto" come il Pegaso 2 dei F.lli Pietta, e quello sta nella "mano" del tiratore... personalmente con uno shotgun avrò tirato in vita mia meno di 100 colpi, e l'effetto si è visto. ma questo non è un fattore "negativo" bensì di "difficoltà aggiuntiva", visto che in una gara militare l'uso di armi di opportunità è assolutamente fondamentale! unico consiglio che potrei dare, è quello di prestare attenzione nel momento in cui si caricano i portacolpi da calciolo, visto che ad estrarre 2 colpi che erano stati inseriti col buscione completamente sotto la tela elastica di certo ci ho perso qualche secondo in più... ma anche li, mea culpa e non dell'organizzazione: "incastri" di questo tipo sono da imparare a gestire.

ultima cosa... un minimo di punto ristoro oltre il caffè... non sarebbe stato un male :-D
Pero' gradita l'offerta della colomba e dei succhi di frutta alle premiazioni :-)

Ciò detto, passiamo invece alle cose positive:

in primis, come al solito nelle gare TOMUF, l'ambiente rilassato, piacevole e "tra amici", cosa che non è male per niente dopo situazioni dove la gente questionava con gli arbitri.

Poi mi sono piaciuti gli esercizi con le sagome a rotazione, "qualcosa di nuovo" rispetto al solito.

e adesso la "solita parte" della descrizione degli stage:

Stage 1 : 2 caricatori da 15 colpi di pistola personale. partenza dalla prima postazione, con giubbotto antiproiettile, pistola nel gibbotto, caricatore insereito colpo non camerato e il secondo caricatore nell'apposita tasca del giubbotto. al via si ingaggiavano, any oder free style, 2 sagome ostaggiate a c.a. 5 mt e una temporizzata su 6 secondi a 15 mt. poi si passava all'altra postazione, fermandosi nel mezzo a fare il cambio caricatore da fermi, e si ripeteva il tutto nello stesso modo. personalmente l'ho trovato piacevole, ma il mio parere "non vale" visto che posso bullarmi di avere fatto il miglior tempo di tutta la gara qui...

Stage 2 : 2 caricatori da 12 colpi di pistola personale, 6 colpi di shotgun con il "pegaso 2" dei f.lli pietta, più 5 colpi di Cx4. Si partiva da una postazione in copertura con la pistola personale, caricatore inserito colpo non camerato, al via ci si spostava sulla sinistra e si ingaggiavano, in copertura, 3 sagome a c.a. 5 mt, di cui una che in pratica riproduceva 2 piattini da c.a. 7/10 cm di diametro (un colpo l'uno), poi 5 colpi per carta per due carte. finito si passava dall'altro lato della copertura che, dopo un cambio di caricatore, faceva rifare il tutto. mollata la pistola sul banco si andava a prendere lo shotgun che camerava già 2 colpi slug da tirare su una carta a c.a. 25 metri mentre l'MRO ti diceva il colore "amico" da affrontare subito dopo. Infatti si passava poi alla successiva postazione dove si caricava lo shotgun con i 4 colpi presenti nel portacolpi al calciolo e si sparava a 4 dei 5 piattini presenti in un range tra i 5 e i 10 mt di distanza, evitando di sparare al colore amico annunciato prima. si lasciava lo shotgun aperto sul bancone e si passava all'ultimo tiro, 5 colpi con una carabinetta 9x21 Beretta Cx4 con la quale si tirava a 30/35 mt di distanza a una sagoma. In questo stage chi ha corso ha fatto un macello, muoversi con calma e fare tutto per bene avrà fatto perdere qualche secondo in esecuzione, ma ripagava tantissimo evitando miss e colpi sui gibernaggi da -4

Stage 3 : francamente quello che meno mi è piaciuto perchè il più "confusionario" di tutti, era diviso in due parti e non a tempo. iniziavi con una carabina .22LR con ottica con la quale avevi 5 colpi da tirare in 50 secondi su 4 bersagli. l'ultimo colpo era facoltativo, e se lo tiravi entro i 50 secondi ti venivano conteggiati i 4 colpi migliori, mentre se sforavi i 50 secondi ti venivano conteggiati i 4 colpi peggiori. ovviamente venivi avvisato solo alla mancanza degli ultimi 10 secondi. Poi passavi dall'altra parte, dove ti davano una beretta il .22LR con 2 caricatori da 5 colpi da sparare a 2 sagome ridotte a distanza di c.a 25/30 mt, 1 caricatore per sagoma, su sagome a scomparsa con ciclo 7/3 secondi. francamente, mentre la carabina tirava dove la puntavi, quella pistola era... l'equivalente di un terno al lotto da 100 punti!!! e se fate conto che io, piazzandomi 2° civile, ho fatto la gara in 267 e sbrisga secondi capite che 100 secondi in più o in meno... FANNO la differenza! fra l'altro questo è stato l'unico stage su cui ci sia stato qualcosina da dire a livello arbitrale, prontamente risolto però dall'intervento del match director... d'altronde la fascia blu la porterà ben per qualcosa no? senno' poi si annoia ...

Bene per questa gara è tutto, ci sentiamo alla prossima

Letto 2377 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Aprile 2013 11:00
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