Venerdì, 28 Settembre 2012 19:00

Reportage Trofeo Pegaso Giglio Rosso 2012

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Ok, sono in un ritardo folle, lo so, ma mi darete conto che lo sono per una serie di ottime ragioni. chesso', il national, sistemare un po' di robe a casa nostra... cose cosi'.

Quindi mi spiace per il cama, ma stavolta sono arrivato lungo :-(

eccoci qui dunque a commentare il Pegaso di quest'anno, che da una parte e' andato benissimo, dall'altra qualche motivo di tristezza l'ha data.

Togliamoci subito questi ultimi, cosi' non ci pensiamo piu'.

Non c'e' che dire, evidentemente in questo mondo quando qualcuno fa qualcosa di bello, qualcun'altro deve sentirsi necessariamente sminuito da cio'. non capisco perche', non capiro' mai perche', ma evidentemente e' cosi'.

in particolare devo capire che utilità abbia avuto avere due gare che incidevano sulla stessa "popolazione" di tiratori nella stessa data, soprattutto quando le date si sanno un'anno per l'altro. era piu' spassoso? piu' divertente? non esistevano altre date in calendario? Perche' sarò strano, ma continuo a pensare che in questo modo l'unica cosa che si ottiene e' rovinare rapporti e perdere tutti tiratori.

Possibile che veramente chi ha organizzato l'altra gara credesse di riuscire a dirottare 140 tiratori fuori dalla pegaso? o che davvero in calendario non avesse nessun altro weekend disponibile su 54 settimane? non credo. e allora qual'era lo scopo? solo farsi i dispetti? spero di no, visto che credo che si stia parlando di gente adulta. Diciamo che quantomeno questi mancati accordi sui calendari francamente credo che faccian solo del male a tutti, e chiudiamola lì.

Poi entriamo invece nel lato "gara".

mi dispiace dirlo, ma direi che sia stato sotto gli occhi di tutti che il catering del cibo ... diciamola politicamente... non sia stato all'altezza del compito. direi che urga trovare soluzioni alternative da quelle delle strade già percorse, perchè questa volta proprio non ci siamo stati. e qui l'unica colpa che faccio "all'organizzazione" è stato dare nuovamente fiducia a chi c'era stato prima, ma avere preparato gli ordini per la pappa degli SO con ore di anticipo per nulla direi che sia stato veramente fallimentare come risultato.

So che ci sono stati altri problemi in giro, ma non essendone stato toccato in nessun modo personalmente non mi permetto di dire nulla, se non ricordare che "chi non fa, non falla" e che credo che vada riconosciuta all'organizzazione della gara abbondanti sforzi per fare girare tutto nel migliore dei modi.

In merito mi permetto di spezzare una lancia (kappa? dedra? ypsilon? vedete voi ^__^ ) per il buon camarrone e i suoi piu' diretti collaboratori: qui LORO dicono costantemente "grazie" a tutti, ma una volta tanto qualcuno vuol dire "grazie" a loro ?

e allora mi permetto di farlo io, perche' visto che do alla gara un bel 9 su 10 sia come divertimento che come ambiente, credo che senza di loro non ci sarebbe stata, e questo ci avrebbe reso tutti molto piu' poveri (e non parlo di soldi)

e adesso veniamo invece al lato "operativo"

in primo luogo c'e' da segnalare un generico incremento non solo dei tiratori (sempre 120/140 con 20 che non sono potuti venire all'ultimo momento) ma soprattutto ed anche della qualità degli stessi.

Se fino all'anno scorso infatti almeno il sottoscritto poteva ancora fare "corsa tra i poveri", fatto salvo i soliti noti , quest'anno si sono invece visti anche una bella mucchia di tiratori di alta classe, e accedere alla zona "alta" della classifica non e' certo stato uno scherzo. a questo giro si e' visto il fior fiore dei dinamicisti e dei difensivisti, e se c'e' una cosa bella che riesce a offrire un evento come questo e' vedere, per sparare nomi a caso, un Simula gareggiare con/contro un Trioli, un Bongini con un Molle, e tanti tanti altri. basta guardare la classifica per rendersi conto che buona fetta del ghota del tiro in movimento italiano si e' ritrovata in gara tutta assieme, e fra l'altro con tanta voglia anche di insegnare ai novizi e di aiutarli a muovere i loro primi passi in questo mondo.

Per fare un esempio assolutamente personale, personalmente cresciuto alla scuola di un Manzini (non proprio l'ultimo scarparo del mondo), avere avuto un Trioli e un Longoni che per una giornata hanno fatto i Range Officier con me, oltretutto con la voglia di insegnare, penso che mi abbia aiutato ad imparare due o tre cosine non da poco, migliorando le mie capacità in merito molto piu' di tanti corsi piu' o meno utili. e scusate se e' poco.

poi veniamo agli esercizi, o "missioni" che dir si voglia:

intanto il trait d'union comune: penso che non ci sia stato un esercizio che fosse uno "non credibile" o giustificato solo dall'"aspetto sportivo" e TUTTI prevedevano almeno una transizione d'arma.

si e' sparato con "di tutto": dalle P38 agli M16, dai Kalasnikov ai Cx4, dai revolver alle semiauto... e vestiti con "di tutto", dai giubbotti antiproiettile con tenuta antisommossa in stile polizia aquelli militari con tanto di elmetto (da softair, ma voglio sapere in quanti si sono resi conto della differenza)... insomma mancavano solo i trikke trakke e le bombe a mano , e se si guardava bene rischiavano di esserci anche quelli!

insomma, poco da dire, SPASSOSO!!!!

poi veniamo alla "mera" elencazione degli stage:

allo stage uno si impersonava il ruolo di un tutore delle forze dell'ordine che si trovava a liberare un "locale di dubbia fama" da una mandria di cattivoni. con giubbotto e elmetto antisommossa si sparava con lo jager alla sentinella poi si abbassava la visiera (chi se lo ricordava si salvava da una bella procedura) , si entrava nelle stanze e con l'arma personale si abbattevano i cattivoni. magari evitando di sparare alle discinte signorine dietro le quali si nascondevano :-D

poi si passava al due, lo stage segreto, il surprise che valeva una mozzatura di mano se solo ti ci avvicinavi prima di averlo fatto. Qui si passava a liberare un teatro, percorrendo prima il loggione con la propria pistola, poi si prendeva un M16 (scusate se sono impreciso ma non conosco ancora a memoria tutte le varianti del progetto di stoner, ahime'), si scopriva che maschere indossavano i cattivi e li si fucilava dalla regia. Questa volta devo dire di essere stato uno dei pochi che, aspettandosi la "bastardata" dai creatori dello stage, ha rallentato un pelino ed ha tenuto le orecchie MOLTO aperte durante il briefing ed ha bellamente ignorato qualunque segnale visivo differente da quello a cui dovevo sparare, raccattando un bello "0" come point down di cui mi glorio e vanto. prego, per gli sberleffi i commenti qua sotto vanno benissimo :-)

Il tre era un allegro giochino di destrezza con la 7penna e il pompa. Prima volta che prendevo in mano la 7penna mi ha stupito: un colpo secco sul palmo della mano ma sta li e non rileva un granche', e per essere un oggettino che fa dei "crozzi crozzi buki" mi e' risultata stranamente maneggiabile e francamente piu' gestibile del mio tranquillo e conosciuto 9. del pompa poi mi sono innamorato... oggetto divertente che quando vincero' al superenalotto (chesso' in un'altra vita) prima o poi mi andro' a prendere!!

Il quattro era una petroliera da liberare ed era un CASINO BESTIALE di sagome. gente ovunque nascosta ovunque. ricordarsi a chi si doveva sparare e da dove richiedeva un taccuino e svariati disegnini alla lavagna. Lo ammetto spudoratamente: sono andato "a logica" sparando a quel che vedevo dalla posizione in cui ero pregando di non fare troppi danni e pensando solo a muovermi in sicurezza... non so se il RO mi ha graziato o il puro culo mi e' venuto a salvare, ma non mi hanno cacciato fuori e procedure non ne ho prese, il che per me' e' stato un miracolo! poi non rompete a me le balle sui tempi, e' universalmente riconosciuto che sono un tiratore da "zona bassa" e ne sono fiero :-P

il 5 era la difesa di una balconata da una frotta di cattivoni, e si e' rivelato un giochino di mano forte-mano debole-due mani con una osticissima P38. non e' proprio l'arma che preferisco e i risultati infatti si sono visti ... vabbe' non e' mica sempre domenica.

il 6 era uno di quelli alla "sembra facile fare un buon caffe" ... si partiva con un AK47, due colpi uno per sagoma, poi si passava a 3 sagome dietro una copertura a sinistra, tre dietro una a destra, poi si prendeva un M16 e ci si buttava nella struttura comando dei nemici dove si faceva una allegra strage di alti ufficiali dormiglioni e mangerecci. qui posso solo dire che l'abitudine all'ululato "cover" delle gare divensive mi ha aiutato tanto a non fare cavolate.

il 7 e' stato un mostro sacro: sulla macchina del cinghiale corrente era montata la sagoma di un lanciarazzi stile Katyusha da affrontare col Cx4 dopo aver fatto fuori la sentinella con un... beh, definiamolo un revolver, va', oggi sono buono! avendo passato qui il secondo giorno come RO potrei dirne tante su questo stage preso da molti sottogamba per collezionare 60 secondi di penalità. diciamo che qui si sono visti i cinghialai all'opera :-D
Per quel che mi riguarda posso solo dire che avere dovuto tirare a una sagoma sghemba di 45° perche' la macchina si era persa una rotazione non mi ha proprio facilitato la vita, ma d'altronde avrei potuto anche chiedere di rifare l'esercizio... se non l'ho chiesto e' stata una scelta mia e va bene cosi' :-D
d'altronde la gara la faccio per divertirmi, mica per vincere, no?

bene direi che vi ho detto quasi tutto tranne due cosucce finali:

la prima e' che vorrei mandare tutti i miei piu' sentiti "ringraziamenti" al sadico malefico che si e' inventato le sagome! il -4 dei gibernaggi ha fatto piu' danni lui di bertoldo in francia! ma d'altronde, l'avevamo vista tutti no?

la seconda e' che almeno stavolta sono stato fuori dai premiati per ben piu' di un secondo... il che rispetto all'anno scorso sarà anche bruttino, lo ammetto... ma fa incavolare MOLTO MOLTO MENO :-P

p.s.: aggiunte le foto di Sabrina De Zordi per cortese concessione... se poi venissero fuori quelle dei nostri sarebbe meglio :-P

Letto 2710 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Agosto 2013 16:49
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