Lunedì, 13 Settembre 2010 15:46

Trofeo Pegaso 2010 - il mio reportage In evidenza

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Per i curiosi di sapere che ne pensa un neofita totale di una esperienza come questa, nel seguito le mie impressioni e tutte le foto che ho fatto io:

Andrea, poi aspetto le tue per mettere su una galleria definitiva

Premetto che ovviamente io "non sono nessuno" per potere esprimere idee e giudizi, non ho esperienza ne' di gare ne' di Action Shooting ne' tantomeno degli addestramenti UNUCI e quindi non posso che fornire la mia impressione privata e personale, che come tale non impegna certo il TDM e che , ripeto, e' vista con l'occhio del novizio assoluto.


In primo luogo la soddisfazione di avere centrato i miei obbiettivi, che erano:

1.      non farmi cacciare per infrazioni di sicurezza, cosa molto meno facile di quel che si poteva pensare
2.      divertirmi
3.      imparare come funziona una gara

il primo obbiettivo personale (unico che consideravo fondamentale) e' stato centrato e quindi sono soddisfatto di me stesso, gli altri due invece dipendevano per buona parte dagli organizzatori, e non c'e' che da riconoscergli un merito estremo nell'essere riusciti ad avvicinare un "niubbo" come me e farlo sentire a suo agio e bene accolto.

in primis, il "sentore generale" della gara:

c'era gente di fronte alla quale uno come me non può che scappellare e lasciare il passo, sia tra i partecipanti che tra gli organizzatori... eppure TUTTI sono stati a dir poco cordiali ed alla mano, gentili, disponibilissimi verso chi "non sapeva niente" come me, con la voglia di "insegnare senza fare cadere le cose dall'alto" e di fare rispettare i regolamenti con attenzione e precisione ma chiarendo che se sul campo uno e' "l'SO" e DEVE essere inflessibile per la sicurezza tua e degli altri, quando si e' fuori dal campo tutti condividono con gioia quattro chiacchiere, una bottiglia di vino e una crescentina, senza far pesare ne' ruolo ne' "anzianità di servizio" e anzi, ascoltando con attenzione anche l'"entusiasmo da poco" dei novizi.

Avere visto squadre di professionisti di altissimo livello gareggiare con noi e trattarci alla pari, fermandosi a chiacchierare ed addirittura facendoci i complimenti in un caso, quando sarebbero stati giustificatissimi a comportarsi in tutt'altro modo, e' stata a dire poco una "piacevole sorpresa". cari signori che indossavate magliette nere con scritte gialle, non vi cito perché non so se e' il caso, ma sappiate che la vostra cortesia e semplicità vi ha valso almeno un paio di ammiratori in più.

Non parliamo poi della sorpresa di NON avere vinto il "proiettile di legno" dell'ultimo classificato, o del vedere gli istruttori che tutti i sabati mi insegnano e che per me sono "Manzo, Maino, Mango e Ferrari" che fan man bassa di premi, ma questo un po' intimidisce: in mezzo a chi mi sono messo? perché a quei livelli non ci arrivo manco morto nemmeno in vent'anni allora... ma vabbè

Partiamo a descrivere la gara:

Prima cosa che si apprezza moltissimo: TUTTI gli stage sono fatti con i numeri ESATTI di colpi che ti servono, quindi termini sempre di usare un'arma col carrello aperto in hold open, cosa che non ti fa venire il patema di "adesso come si apre questo per appoggiarlo giù in sicurezza?" . l'attenzione degli organizzatori alla sicurezza "paga" in tranquillità del novizio in più di fronte ad armi sconosciute, non c'e' che dire!

noi iniziamo in stage 2 e ci saremmo sentiti un po' a casa (il campo su cui si tira tutti i sabati, Manzo come SO...) poi vediamo l'esercizio: urpo! 10 colpi partendo in copertura bassa con l' M16 (mai sparato in vita mia con quel robo! farà male alla spalla il rinculo?) , poi recuperi la tua pistola e via con un'altra trentina di colpi su un percorso non certo banale.

Ok, calma e gesso, del tempo non te ne frega niente, quel che vuoi e' non andare a casa per sicurezza. occhio alle cover, muoviti piano ma tieni la volata verso il parapalle e il dito fuori dal ponticello che finire ultimo non e' una tragedia, sforacchiare qualcuno invece si.

l'M16 si dimostra molto meno rognoso di quel che sembrava, anche se "ma come si mira con questo coso?" e' la prima domanda che viene spontanea. lascio perdere le mire e tiro istintivo a 2 occhi aperti: non farò gran punti ma almeno non faccio danni.

il cambio dell'arma mi preoccupa un po' ma si affronta, e con la mia pistola mi sento un pelo piu' tranquillo, anche se ho il cuore a mille. finisco l'esercizio con oltre 2 minuti di tempo vergognandomi un po', ma almeno non sono stato cacciato a casa per avere fatto cazzate, tutto tranne che scontato con un esercizio del genere e Manzo come SO.

stiamo un po' lì a tappare i buchi degli altri e poi vediamo gli altri due (Alex e Mango) della nostra squadra reclutati a fare da scorekeeper che ci dicono "andate pure avanti". Ahio, avrei attinto con piacere dalla loro esperienza, ma vabbé. Alla fine fra l’altro invece di ricevere consigli da loro li abbiamo ricevuti dagli SO prima degli esercizi, quindi va bene lo stesso

passiamo allo stage 3 : 6 colpi con la sinistra con la propria pistola su sagome rovesciate, 6 con la destra, quindi 4 colpi col 12 a pompa su 4 piatti posti in mezzo ad un mucchio di altri con la croce rossa... e no, NON si spara sulla croce rossa!

nonostante lo sapessi che le sagome erano rovesciate non c'e' stato niente da fare: le rosate sono andate istintivamente dove ci sarebbe stato lo "0" se la sagoma fosse stata dritta (nel limite della mia scarsa capacità), ma essersi allenato a sparare con tutte e 3 le posizioni delle mani aiuta. arrivo al pompa, i primi tre colpi vanno bene (chissenefrega del tempo, ovviamente), il 4° la cartuccia si ferma a metà con l'otturatore aperto. sto per farmi prendere dal panico (e adesso?) quando l'SO, tranquillissimo , mi dice"dai, risolvi": allora non e' una roba strana! spingo l'impugnatura del pompa con una certa decisione e la cartuccia camera perfettamente. uffa, e' andata! fortuna che l'SO ci aveva spiegato con molta tranquillità all'inizio che il pompa andava maneggiato "con una certa decisione" se no sai che fifa!

passiamo allo stage 4: una "killing house" tutta a sorpresa, da scoprire: ci danno uno Jaeger in 7,62 per i primi 6 colpi (uno per sagoma) poi ci dicono "dopo trovate la vostra arma, buon divertimento". prima di noi vanno i sopracitati tizi con le polo nere e sembra di vedere una scena di un film! Miiii, questi si muovono come delle pantere!

il fucile sembra un'arma da softair (rinculo? QUALE rinculo?) ed essendo corto "fa meno paura" per tenere sotto controllo la volata, ma proprio subito dopo aver preso la mia pistola faccio l'unica pistolata della quale mi pento: due bersagli in un corridoio sulla sinistra che avrei dovuto ingaggiare facendo il taglio della torta, che invece mi sono visto"di botta" di fianco e che ho ingaggiato in sequenza tattica invece di tornare in copertura. va bene, ho fatto una pistolata, l'SO alla fine me lo spiega con gentilezza ed il massimo della tranquillità, non mi sento neanche particolarmente pirla.

Andiamo su al 5° stage, si gioca con la Walther P01, scopri il colore dei cattivi, 6 colpi su tre sagome, cambio caricatore un altro colpo per sagoma, poi scopri il secondo colore. passi alla tua pistola e fai lo stesso.

Ragazzi che differenza fa lo sgancio caricatore SOTTO l'impugnatura anziché di fianco al ponticello! la Walther si rivela un serpente velenoso per me abituato alla Glock, e perdo un fracco di tempo a fare i cambi caricatore.... però che soddisfazione! il gioco e' stato davvero divertente, e l'SO saggiamente PRIMA di tirare ci fa notare tutte le caratteristiche della Walther che avrebbero potuto essere "pericolose" se non la si conosceva, quindi anche qui tutto in sicurezza!

Lo stage 6 fa venire da piangere invece: ti mettono davanti 4 gioielli (3 "varianti dell' M16" e un AK47) e ti dicono "scegline uno." MA COME UNO!?!?!?
con tutto quel ben di dio davanti? ci saranno stati 12000 euro di fucili li' a disposizione e ne posso provare solo 2? posso rifare 4 volte lo stage? vabbè, con l'AK avevo già provato a tirare in un'altra occasione, scelgo un M16 Oberland che imbracciato mi sale alla spalla come se fosse dotato di vita propria!

Anche qui , santo SO che ci spiega come si tira con un'ottica, ed improvvisamente scopro perché attraverso un'ottica io non ho mai visto UN TUBO! perché se non sei alla distanza giusta attraverso l'ottica non vedi niente. mi consigliano di togliermi il berretto, capirò il perché quando scopro che "quella distanza" a cui vedi dentro il cannocchiale e' MINORE della tesa del mio berretto. se lo avessi avuto in testa non sarei mai riuscito a sparare

Via si parte, cassette in mano (io col cavolo che corro, già non ho mai sparato in vita mia con un fucile da cecchino, se ci arrivo col fiatone sparo chissà dove!) faccio i 20 metri in salita, mi sdraio alla posizione del Tikka T3 Tactical e un provvidenziale SO mi consiglia con gentilezza di stare più indietro. capisco perché quando mi rendo conto che in quel modo posso appoggiare il Tikka sul sacchetto di sabbia che ho davanti.

Il primo colpo "parte bene" e rifaccio il naso del Joker a cui avevo sparato, il secondo... hey, adesso su cosa sparo ? ho solo un colpo e 2 bersagli! gli SO, cortesissimi, mi fermano il tempo e mi rispiegano come funziona: il cuore della carta di sopra vale 10 secondi in meno sullo stage, l'altro joker invece "evita solo la miss". vabbè un joker l'ho preso, investiamo il secondo colpo sul cuore. due centimetri più a destra, pace.

poi scatto a fare il giro con l'M16 e termino lo stage decisamente divertito: che spasso!

sorvoliamo sul fatto che Salsi (con cui mi stavo giocando il proiettile di legno) centra DUE CUORI in successione, guadagnandosi delle brutte parole colme di’invidia da me e i complimenti di tutti gli altri con commento del tipo "un colpo e' culo, due sono manico" o "avresti voglia di cambiare mestiere?". Bravo Andrea!

Ultimo stage, andiamo allo stage 1: troviamo Maino che fa l'SO, lo si fa "in tranquillità", era l'ultimo , in fondo non tanto diversi dai soliti... porca vacca, camero il primo colpo e mi insulto per quando l'ho ricaricato! si blocca perché il "culo" del proiettile e' deformato di un nientesimo di millimetro. tiro una pacca al calcio e fortunatamente salta via! ma proprio davanti a Maino mi doveva succedere?

vabbè, amen, finisco la gara e andiamo giù a mangiarci una crescentina. ai tavoli gente cordialissima che si offre da bere a vicenda e fa la gara a chi offre all'altro! si vedono vecchi amici che si salutano, e verrebbe naturale trovarci "tagliati fuori" dalle ciaccole. invece macché, veniamo accolti come "dei vecchi amici che non si aveva ancora avuto la fortuna di incontrare", anche forse grazie al fatto di essere "patrocinati" dai nostri istruttori.

Il giorno dopo torniamo per le premiazioni (c'era sempre la gara tra me e Salsi per il proiettile di legno dell'ultimo classificato, ricordate?) e invece con sorpresa estrema da parte mia viene prima chiamato Andrea alla premiazione (9° posto dei civili, ok, il proiettile di legno e' il mio...) e poi ... 7° posto? io? ma siamo sicuri? ci sono rimasto di stucco!

che soddisfazione....

Grazie ancora, e' stata davvero un'esperienza bellissima!

 

 

Letto 2234 volte Ultima modifica il Domenica, 12 Dicembre 2010 13:12
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