Sabato, 11 Settembre 2010 22:26

UNUCI... che soddisfazione ^__^ In evidenza

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Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Grande giornata.

Grazie a tutti per avermi sopportato, aiutato, spronato e appoggiato.

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Primi commenti, a caldo, appena tornato dalla gara… comunque questa andrà a finire, per me sarà un successo!

È stata la mia prima gara FIAS… fatta con tanti amici del TDM, 6 stage belli e in grado di dare soddisfazioni.

Ben arbitrata, con attenzione alla sicurezza.

Anche se avrei da obiettare sul regolamento nazionale… ho visto ragazzi tirare bene, essere squalificati per aver inavvertitamente passato la pistola davanti al proprio braccio… so che tutti i regolamenti sono Draconiani in merito: “a C A S A, senza passare dal via”.

Ma continuo a pensare che uno che si è allenato, ha fatto km (a volte centinaia), se rischia di spararsi in un piede… non merita l’immediata espulsione. La prima volta che lo fa, gli annullerei i punti dello stage (in questo modo, comunque la gara gli va a pallino, ma almeno può continuare a divertirsi). La seconda volta che lo fa, allora si, che merita l’espulsione. Diverso è il caso della canna verso un altro (spettatore o SO che sia). In questo caso non mi sparo io in un piede, ma nella pancia di un altro che non centra nulla con la mia incompetenza. In questo caso si, “espulsione rapida”.

Ad ogni modo, tutti i regolamenti internazionali sono chiari a riguardo… per cui:

1) Primo obbiettivo, non farsi sbattere fuori per errori di sicurezza.

Obiettivo raggiunto.

2) Secondo obiettivo, non fare troppi errori procedurali: fuoco fuori copertura, ingaggi in ordine sbagliato, etc.

Obiettivo parzialmente raggiunto: 1 penalità di procedura mi è stata data, su un punto in cui forse ci si poteva anche impuntare con l'SO… Stage 4, quello “ a sorpresa” nella "Killing House", dopo i primi corridoi fatti con il fucile della Jager (che assomigliava tanto ad un giocattolo da soft-air), prendo la pistola e ad un certo punto mi trovo 2 sagome davanti, una a circa 1 metro, l’altra a 1 metro e mezzo. Spuntano fuori dalla cover di una barricata all’improvviso mentre corro in avanti. Il Security Officer, grida «Cover», al che indietreggio ed ingaggio la sagoma più vicina (quella più pericolosa). Secondo l’SO avrei dovuto prima tirare a quella più lontana, dato che emergendo dalla paratia a “fetta di torta” sarebbe stata la prima visibile. Sono un neofita, posso aver valutato male, quindi non contesto affatto… non mi interessava, lo stage era comunque divertente.

3) Terzo obiettivo, non piazzarsi ultimi… questo sarà ben difficile da _non_ raggiungere :-(

La mia monofilare cal.45 con 8 colpi nel caricatore, non può competere in velocità di maneggio con delle Wonder Nine con due volte (o più) di cartucce. Dover fare il doppio di cambi (e di perdite di tempo), pur rimanendo nella stessa graduatoria con Glock e Beretta, è evidente che o si è Mandrake, oppure non ha speranza. Io di certo non sono Mandrake... la mia precisione nei tiri in movimento lascia un po' a desiderare ^__^

Apprezzata tantissimo l’offerta di una Beretta in 9x21… ma tanto ero li per divertirmi, e dover far impazzire la gente per farmi prestare tutta la buffetteria (fondina e porta-caricaotori in primis), alla mia prima gara, non rientra nella mia idea di “spasso con gli amici”. Ma arrivando ultimo… almeno, avrò ben diritto alla “Cartuccia di Legno”?

4) Quarto obiettivo fare foto e video… raggiunto, in parte… la squadra si è spezzata a causa della necessità di SO e assistenti in gara… Mango e Alex si sono dovuti separare da me e Pietro… peccato… i loro consigli su come affrontare gli stage sarebbero stati certamente preziosi. Sarà per la prossima volta. Adesso comunque abbiamo tante foto e filmati di me e Pietro (con in mano M16, M-4, AK-47, Tikka T-3...questa è la prova che la fine del mondo è vicina :-)

5) Obiettivo d’opportunità (cioè non programmato): avere delle soddisfazioni personali.

Raggiunto alla grande! Al tiro dello Stage 6 (quello con il fucile di precisione e del fucile d’assalto) ho centrato 2 volte l’asso di cuori… prima volta in vita mia che usavo un’arma sniper (seconda volta con un fucile, prima avevo sparacchiato “in linea” una trentina di colpi a 25 metri con degli AK-47, ma senza poterci mirare, perché hanno il calcio troppo corto per la mia corporatura). Qui, invece si parlava di un tiro dopo aver corso in salita con due cassette di munizioni piene, in modo da arrivare ad imbracciare un SIGNOR fucile, con il fiato corto e il battito cardiaco accelerato. Due centri perfetti come mia prima performance.

«È culo», dico io.

«No, non lo è»… dicono gli SO dello stage... «Un colpo può esserlo, l’altro è “manico”…. Avevi già tirato con un fucile simile, vero?»

«NO, mai.»

Poco dopo, alla fine della giornata, davanti ad una piadina, mentre chiacchieravo con un ragazzo della squadra dell’antiterrorismo della Guardia di Finanza, ricevo anche i suoi complimenti… e lui è un tiratore scelto… e istruttore!

«Io l’ho colpito solo una volta. Complimenti ancora… se ti arruoli, hai un mestiere»

Letto 3762 volte Ultima modifica il Domenica, 13 Marzo 2011 17:58
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8 commenti

  • Link al commento Monica Muzii Suffritti Domenica, 12 Settembre 2010 10:33 inviato da Monica Muzii Suffritti

    Vedi, hai un futuro davanti! Lascia stare i certificati, il legalese, il tiro dinamico e il difensivo e mettiti sul mercato come cecchino, secondo me hai una carriera davanti ;)
    Cmq bravi! e continuate cosi'.

  • Link al commento Pietro Suffritti Domenica, 12 Settembre 2010 13:19 inviato da Pietro Suffritti

    Che dire, mi hai fregato titolo e buona parte dei commenti! mi sono veramente divertito tantissimo anche io!

    Non sono d'accordo con te sul discorso "canna verso se stesso" per due motivi:
    1) non credo che gli SO siano stati "draconiani nell'applicazione" , ma che siano arrivati all'applicazione solo dopo ripetuti errori. a nessuno piace mandare a casa la gente sapendo che questi si incazzeranno a iena e ti sputeranno veleno addosso per un tot. se me lo fai una volta, chiudo un occhio. alla terza, quarta o quina magari proprio non posso più farlo: diventi un pericolo per te stesso, che non e' meglio che esserlo per gli altri

    2) i regolamenti NON possono "modulare" su queste cose. ricordati che abbiamo fin troppa gente che non vorrebbe vederci con un'arma da fuoco in mano, e se prestiamo loro il minimo fianco sul lato sicurezza e ci scappa il casino e' la fine

    3) l'attenzione spasmodica alla sicurezza ha un vantaggio secondario, che e' quello di isolare i "rambo". non mi piacerebbe affatto trovarmi a giocare con un esaltato, e purtroppo il nostro sport li attira come mosche col miele.

    Sul resto appena ho due secondi scrivo anche io il mio reportage: per ora un gigantesco grazie a tutti quelli che mi hanno fatto provare l'emozione e il divertimento della gara: QUESTA mi e' piaciuta DAVVERO anche se sono arrivato a casa cosi' stanco ed eccitato da avere peroblemi ad addormentarmi!!

  • Link al commento Monica Muzii Suffritti Domenica, 12 Settembre 2010 20:28 inviato da Monica Muzii Suffritti

    Bravi, bravi, bravi. A tutti voi che avete gareggiato e NON avete vinto il proiettile di legno, ma siete addirittura arrivati tra i primi 10. Ovviamente mi riferisco ai novellini e non ai veterani del TD.
    Ve l'ho gia' detto vero? Beh, lo ripeto BRAVI!!!!!

  • Link al commento Antonio Lunedì, 13 Settembre 2010 14:32 inviato da Antonio

    bravi sono molto fiero di come vi siete comportati.
    vorrei però fare alcune precisazioni riguardo a quanto scritto da Andrea:
    1 questa non era una gara fias ma una gara unuci.
    2 il regolamento utilizzato non è il regolamento ufficiale fias ma un regolamento derivato e addolcito per l'occasione con varianti derivate dalle pratiche militari.
    3 non ho parole per commentare la terza frase che hai scritto, se un mio allievo osa scrivere che puntarsi un arma addosso è una quisquigla sulla quale si può transigere, vuole dire che ho sbagliato qualche cosa e che questi mesi passati a sgolarmi per far capire che la sicurezza è l'unica cosa sulla quale non si può assolutamente transigere, non sono serviti a molto.
    Se un tiratore non riesce neanche a evitare di puntarsi un arma addosso non ha diritto di continuare a mettere a repentaglio la prpria e l'altrui incolumità, le gare non sono un posto dove apprendere le regole di sicurezza.
    Chi viene espulso per motivi di sicurezza deve farsi un bel esame di coscienza e cominciare ad allenarsi con serietà, possibilmente con un istruttore degno di questo titolo che gli insegni a comportarsi correttamente in ogni situazione.
    Sono comunque fiero dei risultati raggiunti da tutto il gruppo TDM visto che nessuno si è fatto squalificare e che tutti anno gareggiato con impegno raggiungendo ottimi risultati.

  • Link al commento Pietro Suffritti Lunedì, 13 Settembre 2010 15:40 inviato da Pietro Suffritti

    Manzo, gia' non ci credevo ieri quando hanno chiamato alle premiazioni, oggi ci credo ancor meno :-D
    possibile che ce la siamo cavata cosi' bene ? :-O
    a me sarebbe bastato davvero non essere cacciato per una infrazione di sicurezza, cosi'... beh! una soddisfazione gigante !

    per assurdo "capisco" (ma non condivido) l'idea di Andrea che se ti fai del male tu da solo e' "meno peggio" che fare del male ad un altro (aka se sei un pirla cavoli tuoi).
    Ma resto dell'idea che se ti spari da te NON sono cavoli tuoi perche' nei guai ci va l'SO, l'organizzazione, il poligono e, per iperbole, tutti coloro che fanno tiro difensivo se la cosa finisce sui giornali. Te li immagini i titoli "novello Rambo si spara durante una gara!" ?
    il giorno dopo tutti i questori d'italia sarebbero a caccia delle nostre licenze di porto per tiro a volo...
    Quindi sorry Andrea ma resto della mia idea: sulla sicurezza bisogna essere inflessibili ANCHE se stai rischiando di fare del male a te stesso anziche' agli altri

  • Link al commento andrea salsi Lunedì, 13 Settembre 2010 15:59 inviato da andrea salsi

    Non avevo pensato all’effetto che potrebbe scatenarsi sui giornali se uno si spara in un piede.

    Avevo confrontato la cosa con quella di altri sport. Se a karate mollo un pugno con il pollice trattenuto dentro al palmo, la successiva frattura del dito… me la sono cercata e sono tutti cavoli miei. Il maestro mi ha insegnato come tirarli, senza farmi male, se io sono pirla, colpa mia. Diverso è se tento di ficcare due dita negli occhi dell’avversario. Se lo faccio, mi buttano fuori dal dojo con un calcio nel sedere tanto potente che per tornare a terra, ho bisogno dello scudo termico.

    In effetti però con le armi da fuoco, quello che è consentito ad altri, non lo è a noi. L’essere pirla NON è ammesso.

    Manzo hai perfettamente ragione. Chiedo venia.

    Grazie anche per questa “formazione sul campo” ^__^

  • Link al commento Stefano Colli Giovedì, 16 Settembre 2010 23:56 inviato da Stefano Colli

    Bravo Andrea, chiedi venia, che a far passare della roba "viva" davanti al "vivo" (di volata) prima o poi qualcosa succede e la "Sfiga" è una signora paziente, come hanno imparato negli States...
    Per fortuna anche Antonio è paziente... :D

  • Link al commento Pietro Suffritti Venerdì, 17 Settembre 2010 09:57 inviato da Pietro Suffritti

    il fatto e' che oltre che essere paziente la sfiga non solo ci vede benissimo (al contrario della fortuna, notoriamente bassa di vista) ma e' pure attrezzata col radar, come le leggi di murphy mettono per iscritto :-D

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