Giovedì, 28 Giugno 2012 15:58

Il catalogo uscito dalla porta rientra dalla finestra

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Ho letto la legge che segnalava Salsi... e ho trovato di ben di peggio!

visto che e' rapida e invisibile, un misero articoletto, copio il corpo (l'intestazione mi sembra francamente eccessiva, e poi avete il link dall'articolo di Salsi

" Emana il seguente decreto-legge: 
 Art. 1  Disposizioni in materia di armi 
 
1. Al fine di potenziare l'azione di prevenzione e  contrasto  alla criminalita' organizzata 
e al terrorismo e rafforzare l'attivita' di prevenzione delle condotte illecite connesse
all'uso delle armi: a) all'articolo 11, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, sono aggiunti,
in fine, i seguenti periodi:
«Ai fini di quanto previsto dal primo periodo del presente comma, il Banco
Nazionale di prova verifica, altresi', la qualita' di arma comune da sparo,
compresa quella destinata all'uso sportivo, ai sensi della vigente normativa,
anche in relazione alla dichiarazione del possesso di tale qualita' resa
dall'interessato, contenente anche la categoria di appartenenza dell'arma, di cui
alla normativa comunitaria.
Quando sussistano dubbi sull'appartenenza delle armi presentate alla categoria
delle armi comuni da sparo o sulla loro destinazione all'uso sportivo, il medesimo
Banco Nazionale puo' chiedere un parere non vincolante alla Commissione consultiva
centrale per il controllo delle armi, di cui all'articolo 6.
Il Banco Nazionale pubblica, in forma telematica, la scheda tecnica che contiene le
caratteristiche dell'esemplare d'arma riconosciuto ed il relativo codice
identificativo.». b) l'articolo 2 della legge 25 marzo 1986, n. 85, e' sostituito dal seguente: «Art. 2 - 1. Ai sensi e per gli effetti della presente legge, sono armi sportive
le armi comuni da sparo somiglianti ad un'arma da fuoco
automatica, ovvero le armi demilitarizzate.
2. Oltre a quanto previsto dal comma 1, puo' essere riconosciuta,
a richiesta del fabbricante o dell'importatore, la qualifica di
arma per uso sportivo dal Banco nazionale di prova, ai sensi di
quanto previsto dall'articolo 11, secondo comma, della legge 18
aprile 1975, n. 110, sentite le federazioni sportive interessate
 affiliate al CONI, alle armi sportive, sia lunghe che corte, che,
per le loro caratteristiche strutturali e meccaniche, si prestano
esclusivamente allo specifico impiego nelle attivita' sportive.».
2. Le armi prodotte, assemblate o introdotte nello Stato ed autorizzate dalle competenti
autorita' di pubblica sicurezza ai sensi della vigente normativa nel periodo compreso
dal 1° gennaio 2012 alla data di entrata in vigore del presente decreto sono riconosciute
come armi comuni da sparo.
Conseguentemente, le medesime autorita' trasmettono al Banco nazionale di prova i
dati identificativi dell'arma ai fini dell'inserimento nel registro di cui all'articolo
11, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110."

 

Quindi, se ho capito bene (ma MAGARI mi sbaglio) :

1) Il catalogo torna in vita e viene gestito dal BNP

2) la commissione resta in funzione e fungerà da scaricabarile per il banco. Se per caso al banco c'e' qualcuno che adora "essere estremamente prudente" torniamo ESATTAMENTE nella stessa situazione precedente a quella dell'abolizione del catalogo, se no e' il banco che provvede a fungere da catalogo con tanto di numero di iscrizione, ma questa volta con pubblicazione telematica (spero che bignami sia cosi' cortese da offrire al BNP copia di quanto esisteva prima a sto punto)

3) vedi l'articolo di salsi su armi sportive che però mi sa manchi della "finesse" per capire quella citazione delle "federazioni sportive interessate affiliate al CONI"

4) le armi "arrivate" dalla cancellazione del catalogo sono armi comuni

a questo punto c'e' da chiedersi se non e' cambiato tutto per non cambiare niente...

Letto 2571 volte Ultima modifica il Giovedì, 28 Giugno 2012 17:00

1 commento

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